The Legend of Zelda: Oracle of Seasons

14730_1aDal sito:  http://www.spaziogames.it

La serie di The Legend of Zelda vanta alcuni capitoli che rimarranno per sempre nel cuore e nel ricordo degli appassionati come opere e capolavori imprescindibili. Soprattutto gli episodi principali apparsi su console casalinghe hanno permesso alla saga di mostrare al meglio il suo enorme potenziale. Tuttavia, sono altresì importanti anche i titoli di Zelda che hanno visto la luce sulle piattaforme portatili, i quali hanno avuto l’onere di continuare a tramandare l’anima 2D della serie. In occasione del suo rilascio sulla virtual console di Nintendo 3DS, quest’oggi parleremo di The Legend od Zelda: Oracle of Seasons, produzione datata 2001 affidata aCapcom e sviluppata da Flagship. Nonostante la realizzazione a cura di un team esterno aNintendoOracle of Seasons e il suo gemello Oracle of Ages, si dimostrarono due titoli di ottima qualità. E lo si dimostrano tuttora.  Quando le stagioni impazziscono
La trama di Oracle of Seasons vede Link nel mondo di Holodrum, gettato nel caos dal generale Onox, un malefico individuo che rapisce l’Oracolo delle Stagioni, la giovane Din. Una volta recuperato lo Scettro delle Stagioni, il nostro eroe parte alla ricerca di otto essenze per tentare di riportare la pace nel regno.
Ovviamente, a livello narrativo ci troviamo dinnanzi a una progressione molto semplice e banale. Come da tradizione, l’esperienza è tutta incentrata sul gameplay. Essendo una conversione virtual console non sono presenti differenze rispetto alla controparte originale. Il gioco, insomma, è identico a come ce lo ricordavamo. Per chi già lo possiede, quindi, non vi è alcun motivo di procedere all’acquisto.
Per tutti gli altri, invece, si tratta di un’ottima occasione per mettere le mani su un episodio indubbiamente valido e molto godibile ancora oggi.  (leggi articolo)

autore: Filippo Barbuscia  del 

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