Dead Island: Riptide

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Isola nuova, problemi vecchi!
Come detto il titolo ci metterà nuovamente nei panni dei nostri quattro eroi. Logan, Sam B, Xian Mei e Purna che scappati dall’isola di Banoi con un elicottero, riusciranno a trovare apparente riparo su una nave militare. Tranquillità che riusciranno a godersi per un tempo relativamente breve, visto che una terribile tempesta farà naufragare la nave sulle coste dell’isola di Palanai, un’altra isola dell’arcipelago situato nel sud del pacifico. Al gruppo si unirà anche John Morgan, ex soldato anche lui immune al virus e molto abile nel combattimento corpo a corpo, sopratutto quando utilizza degli artigli simili a quelli di Wolverine.

Scopo del gioco sarà, ovviamente, quello di scappare nuovamente dal terrore dopo aver scoperto che anche quest’isola è stata infettata. Nonostante all’interno del plot narrativo siano presenti antagonisti, tradimenti e qualche piccolo colpo di scena, ancora una volta ci troviamo di fronte ad un titolo che sicuramente non fa della trama il suo punto di forza. I dialoghi sono concisi e quasi mai fanno trasparire la personalità di coloro che stiamo impersonando. Un problema ben presente anche nel capitolo precedente a cui gli sviluppatori pare non abbiano voluto porre rimedio. (leggi articolo)

autore:  Roberto Vicario (22-04-2013)


 

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Gli zombie hanno una qualità non indifferente in qualunque media: sono l’antagonista perfetto. Privi di intelligenza e umanità non portano chi li elimina a considerare la moralità delle sue azioni, in quanto prodotti da un virus o da eventi mistici incomprensibili garantiscono di sviluppare attorno a loro un background complesso di qualunque natura, ed essendo quasi totalmente privi di cervello possono facilmente venir inseriti in un titolo con l’intelligenza artificiale di una gallina molto aggressiva, senza provocare proteste dei giocatori.

Vista la loro utilità, i simpatici non morti barcollanti vengono usati come il prezzemolo nei videogiochi, cosa che ormai porta quasi a storcere il naso davanti a un nuovo annuncio di uno zombie game. Negli ultimi anni, però, un titolo spuntato dal nulla di nome Dead Island è riuscito a far parlare non poco di sé grazie a un trailer dannatamente ben fatto, e ha ottenuto un lodevole successo di pubblico e critica. Il lavoro di Techland non era tuttavia privo di difetti e non è riuscito a estasiare i videogiocatori nonostante le buone idee, quindi molti tra i suoi fan attendevano un’espansione capace di fargli fare quel balzo qualitativo che distingue un buon gioco da un capolavoro.
Detto fatto, gli sviluppatori si sono messi al lavoro su Dead Island: Riptide, un sequel diretto migliorato che riutilizza gran parte degli elementi del predecessore. L’abbiamo giocato, e oggi vi diremo la nostra.  (leggi articolo) 
autore; Aligi Comandini (Pregianza) del 

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