God of War: Ascension

Dal sito http://www.spaziogames.it

Un personaggio non deve necessariamente avere una caratterizzazione complessa quanto un acceleratore di particelle per essere amato. Questa regola è particolarmente vera nel mondo dei videogiochi, dove spesso e volentieri i protagonisti sono semplici proiezioni di uno stato mentale, o eroi muti che parlano tramite le loro azioni e con cui il giocatore tende a identificarsi.

Kratos è la rabbia. Il guerriero spartano creato dai Santa Monica Studio ha sempre rappresentato una cosa sola, una furia inarrestabile pronta a vendicarsi di tutto e tutti, al solo scopo di raggiungere una fuggente pace dello spirito, sempre più lontana ad ogni massacro compiuto. Il nostro è stato protagonista negli anni di una delle serie più apprezzate in assoluto dai videogiocatori, God of War, e ad ogni uscita è riuscito a portare al limite quella o quell’altra console, stupendo tutti con le sue epiche scene e il suo solido gameplay. Era praticamente una certezza che Sony avrebbe chiuso il ciclo Playstation 3 con un ultimo capitolo della serie, nonostante il terzo episodio principale avesse chiuso quasi definitivamente le vicende del nostro eroe. La scelta è quindi caduta su un prequel di nome God of War: Ascension, ambientato prima del titolo che diede il via a tutto e per la prima volta dotato di multiplayer.  (leggi articolo)
autore: Aligi Comandini (Pregianza) del 
Quando si parla di action adventure ci sono titoli di una certa caratura e altri molto meno memorabili; poi c’è la saga di God of War, in grado di regalare un impatto estetico ed emozionale devastante, un gameplay divertente e un’ambientazione affascinate, che in aggiunta all’immenso carisma del protagonista principale, Kratos, l’hanno elevata ad assoluto must per tutti i possessori di console PlayStation. Il terzo capitolo è arrivato in maniera prepotente su PlayStation 3 chiudendo le vicende di Kratos e proponendo un comparto tecnico spettacolare, che ha consacrato Santa Monica Studios come un team tra i più talentuosi in circolazione. Anche se siamo convinti che ci sarà un quarto capitolo ufficiale, lo studio di sviluppo californiano ha deciso nel frattempo di approfondire altre vicende che riguardano Kratos e che si collocano prima di quanto abbiamo visto fino ad oggi, aggiungendo al pacchetto una sezione multiplayer secondo l’accezione classica del termine. I più timorosi che vedono quest’ultima come un’aberrazione per un titolo del genere possono dormire tranquilli: abbiamo portato a termine God of War: Ascension in circa 10 ore, lo standard per la serie, e non ci è sembrato che la componente multigiocatore abbia sottratto risorse alla realizzazione della storia principale. (leggi articolo)
autore:   Antonio Fucito  7 marzo 2013 

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