crysis3

Dal sito: http://www.spaziogames.it

L’industria del videogame ha bisogno di studi di sviluppo talentuosi per crescere, di persone capaci di schiacciare sull’acceleratore nei momenti di stanca del mercato e far vedere che i margini di miglioramento possono essere spinti sempre un po’ più in là.

Se è vero che questo discorso è applicabile a tutti gli elementi che compongono il nostro media preferito, il lato tecnico deve far fronte anche a limiti imposti dalle piattaforme, console in primis.Crytek con ogni capitolo di Crysis ha sempre dimostrato che con dedizione e capacità si possono realizzare progetti stupefacenti ed oggi, dopo quasi sei anni dal debutto del brand sul mercato ci troviamo per le mani Crysis 3, titolo che vuole dimostrare all’intero settore che non solo gli sparatutto in prima persona possono ancora regalare nuove idee ma anche che, forse, nessuno è ancora riuscito a spingere al massimo le attuali console casalinghe. (Leggi articolo) 
autore:  Tommaso Valentini del 
Sono passati due anni solari dal rilascio di Crysis 2, produzione celebrata da buoni responsi di critica e risultati di vendita soddisfacenti, eppure allo stesso tempo criticata, sia dal pubblico PC, insoddisfatto dall’aspetto tecnico non rivoluzionario, sia dai giocatori più navigati, che l’avevano trovato incostante quanto a qualità del gameplay offerto. Approcciandosi a Crysis 3, forse il capitolo conclusivo della saga, appare evidente come Crytek abbia saputo ascoltare, e abbia deciso di rispondere direttamente alle critiche ricevute. Il risultato è uno sparatutto complesso, ricco di dettagli tanto nelle lussureggianti ambientazioni quanto nei molti aspetti del suo gameplay, inaspettatamente coronato da una trama coinvolgente, seppure non originale. Al centro di questo mosaico è stato saldamente posto il giocatore, fulcro attorno al quale ruota tutta l’esperienza. Seppure offra incarichi semplici, come andare dal punto A al punto B, Crysis 3 è un gioco che riesce a far sentire liberi e protagonisti, e non si tratta di un traguardo comune, né trascurabile. (leggi tutto) 
autore: Andrea Porta il 19 febbraio 2013

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