Aliens Colonial Marines

dal sito :  http://gamesurf.tiscali.it

Ci sono giochi che nell’arco di uno o due anni vengono annunciati e successivamente rilasciati. Ce ne sono altri, purtroppo, che una volta annunciati subiscono ritardi (a volte decisamente imbarazzanti) che ne dilatano lo sviluppo tramutandolo in una gestazione travagliata, quasi mai positiva per la piena riuscita del progetto.

Titoli come Prey o Duke Nukem – per citare i più famosi in tempi recenti – sono la prova tangibile dei diversi problemi in cui una produzione lunga e complicata può incappare. A rinfoltire questi ranghi vi è anche Aliens: Colonial Marines. Titolo di cui si è sentito parlare sin dal momento dell’acquisizione da parte di SEGA dei diritti della saga di Cameron e successivamente annunciato ufficialmente nel 2008, per poi vederlo rimandato più volte fino all’uscita tanto agognata in questo inizio 2013. Sei lunghissimi anni in cui i fan degli Xenomorfi hanno atteso, pazientemente, il titolo che aveva le potenzialità per riscattare, videoludicamente parlando, un brand così importante e apprezzato. Abbiamo avuto modo di mettere le mai sul codice finale del prodotto e finalmente siamo in grado di dirvi se tutta questa attesa sia valsa o meno.  (leggi articolo) 

autore: Roberto Vicario (12-02-2013)


 

dal sito  http://www.spaziogames.it 

Il primo Alien è l’incarnazione perfetta del terrore fantascientifico. Tutto nel film è calcolato alla perfezione: l’ambientazione, l’atmosfera opprimente, l’eroina e, più di ogni altra cosa, la minaccia. Nella mente di H.R Giger si annidano immagini capaci di traumatizzare un serial killer, e gli xenomorfi da lui congegnati sono entrati immediatamente nell’immaginario collettivo. Predatori terrificanti e agilissimi, modellati in base alle più oscure paure dell’essere umano, fulcro dei lungometraggi tanto quanto gli attori protagonisti.

Tali antagonisti hanno un potenziale enorme in un media come quello dei videogiochi, ma solo pochi sviluppatori sono riusciti a sfruttare le loro spaventose qualità in prodotti di alto livello. Fatto ancor più singolare, poi, è la quasi totale assenza di titoli sopraffini dedicati esclusivamente al marchio Alien, visto che i migliori rappresentanti del gruppo vantano tutti la presenza di un’altra simpatica razza di extraterrestri nota come Predator. I fan, malgrado ciò, hanno sempre sperato in una sorpresa inaspettata, in un gioco capace di catturare realmente l’essenza degli xenomorfi senza bisogno di altre aggiunte. Le fantasie si sono riaccese quandoGearbox e SEGA hanno annunciato di essere al lavoro su Aliens: Colonial Marines, un lavoro cronologicamente collocato dopo il secondo film, e sviluppato con la promessa di essere un reale seguito videoludico delle opere su pellicola, fedele alla saga e studiato per riportarne sullo schermo tutte le migliori caratteristiche.
Gearbox è sicuramente una software house in grado di trasmetterci una certa fiducia, ma l’abbiamo già vista inciampare in passato su titoli dallo sviluppo travagliato. Saranno riusciti a mantenere le promesse? (leggi articolo) 
autore:    Aligi Comandini  del 

aliens-colonial-marines-leaves-dangling-threads-for-future-story-expansion-1095051

 

 

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