The Book of Unwritten Tales

dal sito http://www.spaziogames.it

Qui in Italia The Book of Unwritten Tales lo hanno giocato giusto i fan sfegatati delle avventure grafiche, ma in Germania il bel titolo di King Art Games si è rivelato un successone, almeno per quanto riguarda un mercato non certo di massa come quello avventuroso. Non ci stupiamo quindi di vedere il team tedesco alle prese con un secondo capitolo della serie, anche se The Book of Unwritten Tales: The Critter Chronicles non è un sequel del predecessore bensì un prequel. Questa volta, al posto dei quattro protagonisti del primo capitolo, impersoneremo solo Nathaniel e Critter, personaggi già visti nel predecessore dove però avevano poco spazio per mettersi in mostra come avrebbero meritato.

La strana coppia

La trama di questo prequel è ambientata poco prima degli avvenimenti di The Book of Unwritten Tales e il racconto, sempre pervaso di grande umorismo e di tantissimi riferimenti alla miglior tradizione sci-fi (soprattutto Star Trek e Star Wars), assomiglia molto al predecessore per atmosfere, tipo di battute e omaggi vari. Su questo versante quindi chi ha apprezzato il gioco precedente troverà qui lo stesso spirito narrativo, anche se la presenza di soli due protagonisti, la longevità leggermente minore e le poche macrolocation disponibili (praticamente cinque) rendono il mondo di gioco un po’ più ripetitivo rispetto a quanto visto lo scorso in The Book of Unwritten Tales. (leggi articolo)
autore: Andrea Visconti  l 

utto nasce da un anello. Il malvagio Sauron, frustrato dal vivere costantemente infilato dentro un’armatura nera e minacciosa, senza neanche la possibilità di togliersela per andare al bagno (immaginate che acquario all’altezza dell’inguine), ispirato dal Divino Otelma, prima che partisse per l’Isola degli Elfi Famosi, forgia un anello kitsch con cui vuole provare a prendere il comando della Terra di Mezzo. Sulla sua strada trova Frodo, piccolo Hobbit che passa sin troppo tempo con il suo gaffiere, Sam Gangee, destando sospetti nei vicini impiccioni. In realtà Frodo non aveva alcuna intenzione di infastidire Sauron. È stato Gandalf, in combutta con Aragorn, anche chiamato Granpasso per la velocità con cui se la dà a gambe davanti ai nemici, a coinvolgerlo. Aspettate, ci giunge voce che stiamo scrivendo dell’anello sbagliato. Vabbè, ma di un gioco che si chiama The Book of Unwritten Tales, un povero redattore potrà scrivere quello che gli pare? Va bene, posate quei machete che rischiate di rovinarmi la pettinatura a ginocchio di moffetta. (leggi articolo)

 

autore : Simone Tagliaferri  29 maggio 2012


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