Zone of the Enders HD Collection

Dal sito: http://gamesurf.tiscali.it

La prima cosa che viene in mente quando si pensa a Hideo Kojima è senza ombra di dubbio Metal Gear Solid, fatto del tutto inevitabile visto che stiamo parlando di una delle saghe più conosciute e longeve della storia dei videogames, oltreché di uno dei maggior punti di riferimento del genere action stealth.
Ad ogni buon conto è opportuno ricordare che Kojima non è solo pane e Solid Snake. A lui si devono produzioni come Policenauts (1994) o Tokimeki Memorial (ben tre gli episodi della serie prodotti fra il 1997 ed il 1998), senza dimenticare la visual novel Snatcher (1988), il ben più recente Castlevania: Lords of Shadow e soprattutto Zone of the Enders.
Fra tutti, ZOE rappresenta senz’ombra di dubbio una delle migliori opere minori create dal buon Hideo. Conosciuto inizialmente più per portare in dote la prima demo giocabile di Metal Gear Solid 2 che non per la qualità intrinseca del gioco, in due sole uscite Zone of the Enders ha, infatti, avuto il merito di rivitalizzare un genere in declino come quello degli action ispirati ai mech, finendo col diventare una delle migliori espressioni del genere nell’epoca d’oro di Sony e della sua Playstation 2.  (leggi articolo)

autore:  Fabrizio Cirillo (03-12-2012)


http://www.eurogamer.it

robottoni sono tornati di moda o forse non se ne sono mai andati. Tra un Mechwarrior che inizia già a farsi vedere e un Hawken che emerge dal mare del free to play, il genere si affaccia sulla scena più forte che mai. Sarà per questo forse che nemmeno i vecchi capolavori sono riusciti a riposare in pace, sentendo il bisogno di tornare a dire la propria. È il caso di Zone Of the Enders (per gli amici ZOE). Ripresentato in forma di collection in HD, il capolavoro di Kojima Productions risorge e subito si arruola tra le schiere dei titoli che popolano il panorama videoludico moderno. Tra remake di cui non sentivamo bisogno e collezioni che, forse, potevamo lasciare nel dimenticatoio. Ma non è questo il caso…

Quella di ristampare un classico del videogioco del passato è una scelta difficile. Da una parte ci sono le necessità del publisher, che mira a sfruttare il più possibile le sue serie di punta. Dall’altra ci sono i giocatori che, pur affamati di vecchie glorie, non sempre sono propensi a spender denaro per un filtro grafico e qualche trofeo. Quando il videogioco diventa cult però, le due parti giungono a un compromesso. È già successo con ICO, uUn capolavoro d’incommensurabile bellezza, introvabile e costoso, che grazie a una HD collection può ora essere rigiocato in tutta la sua bellezza.

Se ZOE non ha purtroppo lo stesso impatto del capolavoro di Fumito Ueda, la raccolta dei capitoli PS2 della serie non può che illuminare la giornata agli amanti del videogioco nipponico. Tanto più che il gioco torna in gran forma, in un formato non più esclusivo, ma senza perdere un briciolo del suo appeal. (leggi articolo)

autore: di Fabio Davide Pubblicato giovedì, 22 novembre 2012


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