Smart As

Dal sito: http://gamesurf.tiscali.it

I sistemi da gioco portatili sono da sempre terreno fertile per titoli di natura enigmistica, rompicapo e puzzle game assortiti, ma ultimamente c’è stata una certa inversione di tendenza: la maggior potenza di calcolo degli attuali dispositivi permette la realizzazione di titoli paragonabili a quelli casalinghi, e di conseguenza anche la fruizione del gioco portatile ha subito un netto spostamento in quella direzione. L’epoca dei vari Brain Training sembrava passata di moda in favore dei più moderni titoli investigativi ed enigmistici (ad esempio i vari Professor Layton) ma Sony vuole ancora credere in questo filone che nel recente passato ha ottenuto ampi consensi, colmando così un vuoto nel panorama software di PsVita. Ecco quindi giungere tra le nostre mani questo Smart As, nome piuttosto buffo in quanto significa “Furbo come..” ma basta aggiungere una S finale per ottenere Smart Ass, il corrispettivo anglosassone del termine “Paraculo”. (Genio. Nd Lord Axl)  Il gioco in effetti è piuttoso “furbacchione” come il titolo lascia intendere: la struttura di Smart As ricalca in modo piuttosto fedele i dettami del capostipite pubblicato da Nintendo, ma rispetto alla creatura del Dr.Kawashima abbiamo l’aggiunta di un particolare decisamente vincente: le funzioni di connettività che l’originale non poteva assolutamente avere e che donano una nuova dimensione al tutto. Ma andiamo con ordine: innanzitutto il software ci chiederà alcune informazioni personali come la data di nascita, il sesso, di che città siamo e se siamo mancini o destrorsi. Quest’ultimo particolare può sembrare irrilevante, dal momento che il touch screen con il quale interagiremo si può utilizzare indiscriminatamente con qualsiasi mano senza che ci debbano essere cambiamenti nell’interfaccia. Ma la sorpresa è che tutti questi dati, compresi altri ancora più bizzarri che ci verranno chiesti di tanto in tanto, non servono a modificare delle impostazioni interne bensì per fini statistici: tra un minigame e l’altro ci verranno date buffe informazioni lette dai server online, e scopriremo quindi che in media chi usa la destra è più furbo dei mancini, che maschi e femmine sono mediamente intelligenti allo stesso modo (ma sul serio?!) o ancora che siamo più o meno furbi della media di chi ha una certa fascia di età.  (leggi articolo)

autore:  Massimiliano Pacchiano (30-10-2012)


 

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