New Little King’s Story

Dal sito : http://gamesurf.tiscali.it

Chiariamo subito che New Little King’s Story è un remake. Certamente un remake anomalo, ma non si tratta affatto di un semplice sequel, come altrove si lascia intendere e come inizialmente potrebbe sembrare. Detto questo, cerchiamo in primis di capire in cosa consisteva l’originale Little King’s Story.

Sicuramente una delle esclusive Wii di maggiore rilevo, Little King’s Story non nascondeva una certa ambizione: lo sviluppo è accreditato a Cing (Hotel Dusk) ma i team coinvolti nel progetto erano vari, con tanto di illustri collaborazioni esterne di affermati artisti giapponesi. Pubblicato da Marvelous nel 2009, il gioco poteva vantare un delizioso stile grafico da una parte e una insolita miscela di generi videoludici dall’altra. La scelta di Nintendo Wii come piattaforma di riferimento non sorprendeva affatto. Viceversa, tutto sembrava calcolato per aderire ai gusti dell’utenza Nintendo o comunque rimandava a una certa visione del videogioco, una certa poetica, riscontrabile in diversi titoli Nintendo. Innanzitutto le premesse narrative, che vedevano un re bambino alle prese con un immenso mondo da esplorare, con lo stupore della scoperta e con il desiderio di avventura.  I riferimenti a The Legend of Zelda si chiudevano con il mutismo del protagonista e con i misteriosi bagliori di una predestinazione ancestrale. Sul piano ludico la fonte di ispirazione principale era inveca Pikmin, evidente nel tentativo di proporre un gioco di strategia in tempo reale user friendly (o, meglio, console friendly), ma anche, tornando al piano immaginifico, nell’idea di un microcosmo che potrebbe vivere, guarda un po’, nel giardino di casa nostra. L’impatto visivo, più in generale, rimandava infine ad Animal Crossing, nelle proporzioni e nei colori di ambienti e personaggi, nel look delle case tra i boschi in stile ‘villaggio dei puffi’, nell’autosufficienza di una società in miniatura e via dicendo. (leggi articolo)

autore: Marco Trabattoni (25-10-2012)


Dal sito: http://www.everyeye.it

ittle King’s Story è uno dei titoli più riusciti e insieme meno conosciuti degli ultimi anni. Punta di diamante della softeca del Nintendo Wii, per nulla intimorito da altri capisaldi come Super Mario Galaxy o il più recente Xenoblade, il capolavoro di Cing, software house schiacciata mortalmente da un pubblico incapace di valorizzare le sue strabilianti creazioni, è riuscito giustamente a crearsi una ristretta ma convintissima schiera di fan.
L’annuncio di New Little King’s Story venne accolto quindi con discreta felicità. Da una parte permetteva alla saga di sopravvivere ai defunti creatori, dall’altra la PlayStatio Vita, grazie al suo promettente hardware e al touch-screen, sembrava la piattaforma ideale e naturale per un sequel. Virulenti erano stati gli entusiasmi, e altrettanto animosa ha serpeggiato la delusione, quando si è scoperto che il titolo PsVita non sarebbe stato un sequel, ma una riedizione per altro ritoccata proprio laddove il prodotto avrebbe avuto meno bisogno di modifiche: sul fronte stilistico.
Anche alla prova dei fatti, quella che si è rivelata una rilettura non sempre delicata dell’originale ci ha lievemente delusi. Ben lontani dal parlare di un brutto gioco o di un porting disastroso, AQ Interactive, al di là del già criticato cambio dell’art design, non ha saputo dimostrarsi totalmente all’altezza della situazione.  (leggi articolo)

autore:  Lorenzo “Kobe” Fazio


 

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