The Unfinished Swan

Dal sito: http://gamesurf.tiscali.it

Talvolta viene da chiedersi cos’è che spinge gli uomini a creare, qual’è la molla che fa scattare il bisogno di esprimersi attraverso l’arte. Forse è la volontà di lasciare un segno del proprio passaggio, qualcosa di significativo per cui essere ricordati. Nonostante The Unfinished Swan possa sembrare inizialmente un’opera infantile, in realtà è tutt’altro. Si tratta di un gioco che punta più sulle atmosfere e sulle suggestioni che non sul gameplay, come già abbiamo visto in titoli come Journey o Datura. Il tipo di narrazione e lo stile grafico naif adottato ricordano volutamente i libri per bambini, ma il messaggio che viene portato avanti è decisamente destinato ad un pubblico adulto. Potremo definire TUS come “una favola per grandi”.

Alcuni di voi proveranno un senso di deja-vu leggendo questo articolo, ma procedere fiduciosi. Trovarsi davanti a una tela vuota è una sensazione strana, un po’ come quando il romanziere non sa che pesci pigliare fissando i tasti della sua macchina da scrivere o quando il redattore-tipo si trova davanti al foglio bianco di una review. Proprio come me in questo momento.
Cosa dire, come esporre i concetti che fluttuano inafferrabili nella mente? Basta non aver paura ed iniziare scrivere senza pensarci troppo, prendere un pennello ed iniziare a dipingere. Questo è esattamente l’approccio da adottare con The Unfinished Swan, che ci mette davanti ad uno schermo totalmente bianco senza darci indicazioni sul da farsi. Ma basta iniziare a spargere vernice in giro per rivelare ambienti e forme, strade e sentieri che ci faranno avanzare verso questa surreale e suggestiva avventura.(leggi articolo)

autore: Massimiliano Pacchiano (15-10-2012)


Dal sito: http://www.everyeye.it

otto l’ala di Santa Monica Studio e con la consulenza creativa di alcuni ex-membri di ThatGameCompany, i ragazzi di Giant Sparrow esordiscono su PlayStation Network con The Unfinished Swan. Nel corso dei mesi che hanno preceduto l’uscita il titolo si è sempre presentato come un prodotto molto particolare, sia dal punto di vista artistico che sul fronte delle dinamiche di gioco. Ammantato da quella poetica inconsistenza che caratterizza alcune delle opere migliori giunte sul PSN (pensiamo allo splendido The Journey), The Unfinished Swan punta tutto sull’originalità e sul senso della scoperta. Ne esce un titolo di non immediata comprensione, ma bellissimo e particolare, in grado di risplendere come un nuovo gioiello nel panorama della distribuzione digitale.  ‘ impossibile descrivere a parole lo straniamento che si prova di fronte ad un mondo completamente bianco. Si resta disorientati, incantati, mentre una strana vertigine accompagna la parabola di una bolla d’inchiostro, che compie il suo tragitto arcuato e s’infrange su un muro.
E’ un gesto, il primo che si compie una volta entrati nel non-mondo di Unfinished Swan, che al contempo disvela e genera le cose. Una risoluta rivendicazione ontologica!
Anche solo il brivido dei primi momenti in cui si cerca di dare una forma all’ambiente intorno a noi, di ordinarlo, sondarlo, scoprirlo, vale l’esperienza con questo piccolo capolavoro d’ingegno, costruito dai ragazzi del team Giant Sparrow.  (leggi articolo)

autore:  Francesco Fossetti


 

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