Dishonored

Dal sito: http://gamesurf.tiscali.it

l fattore di libertà e libero arbitrio all’interno del mondo videoludico è sempre stato un concetto in grado di affascinare centinaia di talentuosi sviluppatori. Dare in pasto alla fantasia del giocatore un mondo credibile, affascinante ed in grado di amalgamarsi alla perfezione con il gameplay è stato un compito molto arduo da portare a termine e solamente pochi possono dire di esserci (più o meno) riusciti. Dal nulla però ecco spuntare questo Dishonored, titolo sviluppato da Arkane studios e prodotto da Bethesda. Questa particolare avventura in prima persona si è rivelata a tutti gli effetti una delle più grandi sorprese di questo 2012, riuscendoci a stupire sotto moltissimi aspetti. Curiosi? continuate a leggere!

na città opulenta e corrotta…

Come abbiamo accennato, il titolo offre una prospettiva in prima persona facendoci vestire i panni di Corvo Attano, guardia fidata dell’Imperatrice e vittima di una congiura che lo vede unico imputato dell’omicidio della Reale. Il tutto è stato organizzato da un gruppo di dissidenti pronti a mettere in atto un vero e proprio colpo di stato.
Scappato dalla prigione, Corvo farà la conoscenza di un gruppo di personaggi rivoluzionari che si fanno chiamare “lealisti” e che lo assolderanno per far si che si possa compiere il loro arguto piano: spodestare l’attuare Lord reggente per mettere sul trono la figlia dell’imperatrice, ripristinando così non solo la dinastia di sangue, ma anche la giustizia in una città, quella di Dunwall, che sembra giorno dopo giorno sempre più cupa e oscura.  (leggi articolo)

autore: Roberto Vicario (08-10-2012)


 

Dal sito: http://www.spaziogames.it

Il gaming moderno è un microcosmo dove convivono case di sviluppo di ogni tipo: piccoli gruppi di amici che lavorano nei garage in notturna, gigantesche megacorporazioni a cui mancano solo dei mech di guardia alla porta, e colossi che riescono nonostante i milioni guadagnati a mantenere un’immagine casereccia e amichevole. Ci sono poi team come gli Arkane Studios, relativamente recenti e ricchi di potenzialità, che per un motivo o per un altro non sono mai riusciti ad esprimere totalmente il loro talento.
Gli sviluppatori della sfotware house francese avevano già stupito la critica con Arx Fatalis e Dark Messiah of Might and Magic: titoli tutt’altro che perfetti, ma dotati di una scintilla che non si vedeva da tempo, una vitalità derivante dalla passione dei programmatori per le opere dei Looking Glass, e da una forte volontà di modernizzare e rimodellare meccaniche complesse che sembravano sparite in favore dell’accessibilità assoluta.
Due anni fa, dopo un lungo silenzio, gli Arkane sono stati acquisiti da Zenimax e finalmente è spuntato il loro nuovo progetto, una IP originale chiamata Dishonored, capace di far rizzare le orecchie di tutti coloro che avevano grosse aspettative per il team e attendevano con impazienza di vederli sfornare un prodotto all’altezza delle loro capacità. Sarà un lavoro degno di mostri sacri come Thief e Deus Ex oppure solo l’ennesima occasione sprecata?  (leggi articolo)
autore: Aligi “Pregianza” Comandini – del 09/10/2012

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