Dead or Alive 5

Dal sito :  http://gamesurf.tiscali.it

Come altre serie di picchiaduro ad incontri (Tekken e Virtua Fighter su tutte), anche Dead or Alive getta le sue radici nelle console di due generazioni fa, o più precisamente in un periodo in cui anche qui nel Vecchio Continente si trovavano con relativa facilità sale-giochi attrezzate a coin-op – ed avventori da sfidare in lotte all’ultimo gettone. Dopo essere stata sempre più o meno presente nel panorama videoludico, anche se spesso sottoforma di spin-off (come dimenticare l’Xtreme Beachvolley?), la saga di Team Ninja torna oggi a proporre la sua formula originale col quinto capitolo “ufficiale”. Cominciamo dalla storia: la società DOATEC era stata distrutta da Helena, figlia del fondatore Donovan, quando questa ha scoperto i mostruosi esperimenti che il padre stava portando avanti, ossia la creazione di un perfetto guerriero genetico intervenendo sul clone della ninja Kasumi. Helena ha in seguito rifondato la DOATEC e varato un nuovo torneo DoA, con scopi puramente pubblicitari, attirando così alcuni tra i più forti lottatori al mondo come Lee, Bass, Hitomi, Kokoro e così via. Ma il torneo non interessa a Kasumi: la ninja sa infatti che Alpha 152, il “clone perfetto” è ancora in circolazione, ed è intenzionata a sopprimerlo. Inoltre, una misteriosa organizzazione dal nome MIST comincia a muovere dall’ombra i fili dei suoi loschi piani. (leggi articolo)

autore: Tommaso Alisonno (28-09-2012)


Dal sito: http://multiplayer.it

Quando il gioco si fa duro la norma vuole che i duri entrino in azione. Sega ha deciso di abbandonare il ring tempo fa, affidando ai veterani l’onere di ricordare Virtua Fighter, la sua serie di picchiaduro per eccellenza. SNK l’aveva già anticipata, lasciando Arc System a godersi la sua nicchia di sprite animati in 2D, con Capcom e Namco a farla da padrone nelle produzioni maggiori.   Il coraggio di Tecmo-Koei di voler ancora una volta dire la propria sull’argomento è ammirevole, specialmente per la finestra di lancio scelta per il nuovo episodio di Dead or Alive, con Tekken Tag Tournament 2 appena arrivato sugli scaffali dei negozi. Se c’è una generazione di certo non povera di picchiaduro è proprio quella che stiamo vivendo, grazie a riproposizioni in alta definizione che sono riuscite a redimere pienamente franchise come Street Fighter e Mortal Kombat, usciti indegnamente fuori dai radar nel recente passato, e il binomio Soul Calibur / Tekken che continua ad affinare la propria struttura migliorandosi di continuo. Con il capitolo precedente, sviluppato per essere uno dei titoli di lancio di Xbox 360 nel lontano 2005, Dead or Alive 5 muove i propri passi in un terreno insidioso, ma la qualità e la voglia di riscatto del team – una volta capitanato dall’eccentrico Tomonobu Itagaki – sono pronti a riportare uno dei cast più celebri di sempre sul podio che gli spetta. Questa volta, niente spiagge con prosperose donzelle a giocare partite di beach volley: l’estate è finita, ora si picchia sul serio.  (leggi articolo)


 

 

autore; Marco Perri – 28 settembre 2012

About the Author

Leave a Reply