JoJo’s Bizarre Adventure HD

Dal sito:  http://gamesurf.tiscali.it

Quando Dio è il cattivo di turno
Nel mare di prodotti che stanno invadendo il mercato attuale e che arrivano direttamente dalle scorse generazioni, giunge oggi anche JoJo’s Bizarre Adventure HD, rivisitazione in alta definizione di uno dei picchiaduro bidimensionali più sorprendenti dell’epoca della prima PlayStation e del Dramcast. Stiamo parlando di un videogame magistralmente dedicato alla terza serie del manga omonimo, opera principale della vita produttiva del mangaka Hirohiko Araki, genio indiscusso del panorama del fumetto mondiale, irrimediabilmente appassionato di musica e dell’Italia tanto da inserire sistematicamente elementi presi da entrambe le due passioni nelle sue tavole. Inutile dire che il prodotto in questione, sebbene forte di una solida base di gameplay, si offre quasi totalmente al nutrito pubblico delle Bizzarre Avventure di JoJo, facendo venire un tuffo al cuore a chi conserva gelosamente volumetti, puntate dell’anime e gadget vari. Mettersi in questo luogo a parlare della trama di questo manga a chi non lo conoscere sarebbe quantomai folle: parliamo di un’opera generazionale (cioè che tratta delle avventure delle varie generazioni della famiglia Joestar) che continua ad uscire più o meno ininterrottamente dal 1987 e che vede, proprio in questi mesi, la nascita dei primi volumetti di quella che è la sua settima serie. Se proprio siete completamente digiuni a riguardo, vi basti sapere che un gruppo di eroi capeggiato da Joseph Joestar e Jotaro Kujo si lanceranno alla ricerca del malvagio Dio Brando per salvare i propri familiari e la sicurezza del mondo intero. La particolarità dei nostri eroi e dei loro antagonisti è che per combattere non usano particolari mosse o armi, ma gli Stand. Cos’è uno Stand? Lo Stand è un essere virtuale dalle forme più varie che “vive” sepolto e nascosto tra i poteri psichici delle persone. Chi riesce a dominare e utilizzare a piacimento il proprio Stand ne acquisisce i poteri che, nel puro stile di Araki, sono di una varietà e quantità incredibili. Inizia così un’avventura che porterà Jotaro e soci ad attraversare mezzo mondo per raggiungere Dio, passando per situazioni intricatissime e ai limiti dell’umano.  (leggi articolo) 

autore:  Fabio Fundoni (05-09-2012)


Dal sito: http://multiplayer.it

All’alba diventerai polvere, e se per caso ti stessi chiedendo com’è possibile che tu sia stato sconfitto, sappi che c’è una sola ragione: mi hai fatto veramente arrabbiare“. Con questa battuta si concludeva la battaglia finale nella terza serie de Le Bizzarre Avventure di JoJo, una frase che è rimasta impressa nei ricordi e nel cuore dei fan del geniale autore Hirohiko Araki, un momento di esaltazione pura al culmine di uno degli scontri finali più epici di tutti i tempi.  Il manga di Araki non è mai stato incredibilmente famoso, eppure ha generato una solida base di fan che l’hanno supportato per ben otto saghe e quelli che ormai sono venticinque anni suonati. Nel 1998 Capcom sfruttò il discreto successo della prima miniserie animata per lanciare un picchiaduro 2D pensato non soltanto per i fan, ma per tutti gli amanti del genere: è proprio quel titolo che viene ora riproposto in alta definizione e saremmo stati tutti più felici se fosse stato trattato meglio..  JoJo’s Bizarre Adventurs HD Ver. ha il fascino del vintage e dei picchiaduro Capcom anni ’90. Non è un caso, in fondo, che l’intera struttura si basi su quella di un altro super-hit Capcom di quello stesso periodo, Street Fighter Alpha. Tra i due franchise le somiglianze si sprecano, a cominciare dalla barra delle super mosse che può essere accumulata fino a cinque volte e scaricata al momento opportuno da mosse speciali che consumano da una a tre barre.  Ognuno dei ventidue personaggi nel roster dispone di un personalissimo set di attacchi e mosse speciali, tutti eseguibili compiendo i classici movimenti a mezza luna e simili sul joypad. Sembrerebbe tutto perfino un po’ banale, eppure sono le caratteristiche stesse della serie a fumetti d’ispirazione a rendere il gameplay veramente speciale. Nella serie, infatti, i vari personaggi possiedono un potere paranormale chiamato Stand: si tratta di un’emanazione psichica in grado di assumere una forma, dotata delle capacità più disparate. Anche se molti dei personaggi nel roster possono sembrare abbastanza inutili – e alcuni in effetti lo sono, purtroppo – bisogna imparare a usare efficacemente i loro Stand per avere la meglio sull’avversario. È il caso di Mahrahia e del suo Stand magnetizzante o di Hol Horse con la sua pistola-Stand a proiettili direzionabili. Altri personaggi appaiono subito più intuitivi: lo Stand del protagonista Jotaro è pensato per prendere il nemico a papagni sul muso, così come lo Stand schermidore di Jean-Pierre Polnareff. Lo Stand è associato a uno dei quattro pulsanti principali del joypad, esattamente come l’attacco debole, medio e potente: può essere emesso soltanto durante l’esecuzione di una mossa speciale o attivato temporaneamente per aumentare il numero di colpi che il nostro personaggio può mandare a segno. (leggi articolo)

autore: Christian La Via Colli –  3 settembre 2012


 

About the Author

Leave a Reply