The Secret World,

DAl sito :  http://www.spaziogames.it

MORPG e fantasy vanno a braccetto da tempo immemore, ed è difficile pensare a un esponente del genere che non presenti draghi, orchi, e razze umanoidi di altezza variabile con le orecchie appuntite. Le “pecore nere” che pascolano fuori dal gregge esistono, ma di solito si danno alla fantascienza o sfruttano marchi noti per far breccia su una schiera di fan già abbastanza nutrita.
I ragazzi di Funcom hanno osservato attentamente questo ammasso di titoli dall’interno, gettando un occhio al cimitero di promettenti giochi online ormai allo scatafascio, e hanno deciso di distinguersi dalla massa con un’idea tanto semplice da aver quasi del paradossale: usare il mondo moderno come ambientazione. Ovviamente la loro ultima opera, The Secret World, non vi vedrà cercare disperatamente un lavoro dopo la laurea o imprecare contro i parlamentari italiani per salire di livello, siamo infatti davanti a un titolo ricco d’azione e creature mostruose provenienti da una fonte praticamente illimitata, i miti e le leggende dell’orrore.
Nel mondo di The Secret World nulla è fittizio. Vampiri, licantropi, zombie, enormi divinità oscure addormentate negli abissi, e persino l’uomo nero esistono realmente, e hanno tutti la spiacevole tendenza a fare del male al prossimo.  Si tratta indubbiamente di un’ambientazione interessante, dotata di enorme potenziale e notevole atmosfera, ma basterà a giustificare l’esistenza dell’ennesimo MMO? Vediamo.

Non tutte le iniziazioni sono spiacevoli
In un mondo ricco di minacce come quello di The Secret World, l’umanità è controllata da tre enormi organizzazioni segrete: gli Illuminati, il Drago, e i Templari. Voi sarete un tizio normalissimo, che si ritroverà da un giorno all’altro ad avere dei super poteri, e verrà di conseguenza contattato da uno dei gruppi sopracitati (e per “contattato” intendiamo dire che verrete praticamente obbligati a prendere il tesserino di membro onorario). Le organizzazioni hanno punti di vista molto differenti e sono in conflitto da eoni, ma desiderano tutte il controllo assoluto della situazione, e le vostre abilità vi rendono una pedina importante per ottenerlo.
Non fatevi ingannare dalla premessa scarna, il titolo di Funcom fa della narrativa una delle sue principali qualità. Forte di un background ispiratissimo, il gioco offre un quantitativo quasi opprimente di trame e sottotrame, tutte raccontate con dovizia di particolari tramite lunghi dialoghi. Gli sceneggiatori si sono in certi casi lasciati prendere la mano, e capita di trovarsi davanti a discussioni fin troppo lunghe ed elaborate correlate a missioni di importanza limitata, ma in generale le vicende riescono a rimanere sempre interessanti, e migliorano non poco l’immersione del giocatore in questo oscuro mondo virtuale. (leggi articolo) 

autore: Aligi “Pregianza” Comandini – del 23/07/2012


DAL sito : http://multiplayer.it

Che amara ironia: in un mondo che grida a gran voce la mancanza di originalità nel genere MMORG, il più originale esponente del genere passa quasi completamente in sordina. L’ultima fatica di Funcom e dello scrittore-slash-programmatore Ragnar Tørnquist (The Longest Journey, Dreamfall) viene immessa sul mercato senza colpo ferire, senza super manutenzioni e server sbarazzini, eppure non interessa praticamente a nessuno; meglio spettegolare sul destino di Star Wars: The Old Republic o sui prossimi vanarch di TERA. Da una parte, bisogna anche capirlo:  il precedente MMO di Funcom, Age of Conan, non ha esattamente fatto un figurone e c’è voluto un bel po’ di tempo e un sano passaggio al modello F2P per rimetterlo in carreggiata, quando ormai era troppo tardi. The Secret World si è costruito una nicchia di fan coi piedi per terra, affascinati forse più dal concept stravagante e dall’atmosfera Lovecraftiana che dal gameplay nudo e crudo. Le premesse per qualcosa di completamente nuovo c’erano tutte e, sorpresa, in effetti qualcosa di nuovo c’è sul serio, ma basta a giustificare un canone mensile in un mercato ormai così competitivo?   (leggi articolo)   

autore; Christian La Via Colli   Pubblicato il 19 luglio 2012


 

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