The Amazing Spider-Man

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he Amazing Spider-Man, nuova pellicola cinematografica con protagonista il tessiragnatele più famoso dei comics, è stata accolta tra molte polemiche e perplessità, sopratutto perché sinceramente non si sentiva proprio il bisogno di un reboot, considerata poi la relativa giovinezza della trilogia di Sam Raimi. Ma Hollywood ha deciso così e non possiamo farci niente: via il bravo Tobey McGuire quindi, e largo all’altrettanto bravo Andrew Garfield (The Social Network); via Sam Raimi e telecamera in spalla, si fa per dire, a Marc Webb, che con quel cognome sarebbe stato il colmo sbagliare film.  Prevedibile, poi, il tipico tie-in videoludico, come per ogni filmone che si rispetti, ma un po’ meno scontato il risultato: chi si aspettava un obbrobrio alla stregua di tanti altri tie-in, potrebbe restare piacevolmente sorpreso. Certo, lo standard delle avventure videoludiche di Spidey ultimamente si è un po’ abbassato ed è perfettamente normale impugnare il joypad con malcelata prudenza, ma come resistere alla tentazione di volteggiare per Manhattan comodamente sprofondati nella poltrona di casa?  The Amazing Spider-Man è un vero e proprio sequel del film che uscirà nelle sale di tutto il mondo fra pochi giorni, questo significa che se non l’avrete ancora visto quando avvierete la partita per la prima volta, al cinema non ci saranno più colpi di scena a spalancarvi la bocca. Nel caso abbiate vissuto in animazione sospesa negli ultimi sessantanni, specifichiamo che il giovane Peter Parker ha assunto l’identità segreta di Spider-Man dopo essere stato morso da un ragno geneticamente modificato che gli ha conferito poteri incredibili tra i quali spiccano un vero e proprio sesto senso e capacità fisiche straordinarie.  Siccome Peter è anche un po’ un genietto, tanto per gradire ha costruito degli apparecchi che gli consentono di sparare delle ragnatele con cui spostarsi o catturare i cattivi. In quest’avventura, Peter si trova alle prese con un’infezione virale causata dagli stessi esperimenti che hanno trasformato il dottor Kurt Connors nell’abominevole Lizard: per risolvere la situazione, Spidey dovrà ricorrere a un aiuto a dir poco azzardato, combattendo mutanti, robot e borseggiatori. Immancabile anche una decorosa dose di fanservice, nella forma di costumi e personaggi che gli amanti dei comics conosceranno bene: la Gatta Nera, Rhyno, lo Scorpione, Vermin e altri arcinemici con un nuovo design più in linea con le atmosfere del film svolgono il ruolo di boss e comprimari ed è possibile collezionare dei costumi speciali nascosti negli angoli più remoti di Manhatthan per fare indossare a Spider-Man i colori classici, della Fondazione Futuro, della serie 2099 e via dicendo, che peraltro si rovinano e deteriorano man mano che si viene feriti (leggi articolo)

autore: Christian La Via Colli – 29 giugno 2012


Dal sito:  http://www.spaziogames.it

uando si parla dell’accoppiata “cinema e videogame” un brivido innaturale sale lungo la schiena di ogni videogiocatore. Tolti un paio di casi, i tie-in tratti dai lungometraggi si sono quasi sempre rivelati delle schifezze indefinibili, giocacci succhia soldi di qualità infima, indegni del marchio rappresentato. Activision stavolta però si è superata, con l’equivalente commerciale di un tuffo di testa in una piscina svuotata: ha deciso di affidare il gioco del film The Amazing Spiderman a Beenox, team di sviluppo che con l’uomo ragno ha già avuto parecchio a che fare, ma che finora non è mai riuscito a distinguersi con i suoi prodotti. La maggior parte dei giocatori più “vissuti” a questo punto avrà già abbassato tristemente il capo, certa che nulla di buono possa uscire da un team poco rinomato, a cui è stato affidato un personaggio che non ha mai avuto una trasposizione virtuale di alto livello. Invece, contro ogni aspettativa, farebbero bene ad alzare la testa. L’ultimo lavoro di Beenox non sarà un capolavoro, ma è un titolo più che degno che dimostra grande amore per il brand e per il personaggio. Preparate la tutina!

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The Amazing Spiderman non è un semplice tie-in, lo si nota immediatamente dal fatto che la trama non ripercorre le vicende del film da cui è tratto. Il gioco è infatti ambientato dopo l’epilogo della pellicola, e vede il buon Peter Parker visitare la Oscorp in compagnia della sua ragazza, Gwen Stacy, per indagare sulle losche attività legate all’ingegneria genetica della multinazionale. Dopo una lunga sequenza in prima persona, che vede l’uomo ragno e Gwen introdursi nei meandri dei laboratori Oscorp, qualcosa come al solito va storto. I mostruosi ibridi imprigionati nella struttura percepiscono il sangue misto di Peter, danno fuori di matto, e riescono a liberarsi. Normalmente al supereroe di turno basterebbe mazzuolare un po’ i cattivoni e rimetterli in gattabuia, ma la situazione non è così semplice, gli ibridi sono infatti in grado di infettare il DNA di chiunque con un morso e durante la fuga riescono a colpire anche Gwen, che viene rinchiusa in quarantena con il resto degli scienziati Oscorp. Parker si ritrova quindi a dover impedire un contagio di massa e a dover salvare al più presto la sua amata. L’unico modo per farlo? Liberare uno dei suoi avversari più pericolosi, Lizard. Non c’è pace per gli eroi in spandex rossoblu.
La narrativa del gioco Beenox funziona, ma presenta parecchi punti deboli. Gli sviluppatori hanno chiaramente tentato di inserire più contenuti possibili nella storia, e nel farlo hanno reso alcuni sviluppi della trama troppo affrettati e innaturali. Le vicende di The Amazing Spiderman comunque scorrono via fluidamente e hanno un buon ritmo, grazie anche al protagonista molto più vicino all’incarnazione dei fumetti e dell’ultimo film, che diverte per tutta la campagna grazie alla sua ironia e alla capacità di fare battute quasi in ogni situazione. Si poteva fare peggio. (leggi articolo)

autore:  Aligi “Pregianza” Comandini – del 01/07/2012


 

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