Kaptain Brawe: A Brawe New World – Nostalgia galattica

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Kaptain Brawe: A Brawe New World rischiava di finire nel grande buco nero dei videogiochi pubblicati e poi dimenticati dalla famelica famiglia dei videogiocatori, costretti a ingozzarsi di titoli per stare al passo con una industria ipertesa che produce giochi come se non ci fosse un domani. Sarebbe stato un destino triste e del tutto immeritato per questa colorata avventura grafica, che è stata invece salvata da Zodiac, la piattaforma per il digital delivery dedicata alle avventure grafiche sulla quale potete giocarci in esclusiva con i sottotitoli in italiano. Adesso che Kaptain Brawe: A Brawe New World è al sicuro in attesa di essere scaricato, andiamo a fare la conoscenza dell’equipaggio a bordo dell’astronave su cui ci troviamo all’inizio del gioco. Nella plancia di comando, stretto in una tutina lilla e con barba e capelli arancioni c’è Brawe, agente di polizia spaziale e protagonista di questa storia. Kralek, l’antipatico navigatore di bordo, fa il suo mestiere di malavoglia a pochi passi da noi. È biondo e non sembra rispettarci come dovrebbe. Sotto in coperta attende Rowboat, un automa al momento fuori uso. Per prima cosa dovremo sistemare il nostro fidato automa, poi fare rotta verso Jama Space e rispondere a una semplice chiamata di soccorso. Ovviamente andrà tutto storto e quella che doveva essere una missione di routine si rivelerà il primo tassello di un intrigo galattico che ci porterà a imbarcare la sensuale Agent Luna e servirci di un ex pirata clonato per sventare un complotto e salvare l’universo. Tempo stimato: otto ore spese bene. Sempre che siate di quelli che tornerebbero a quando le avventure LucasArts dominavano la scena. Altrimenti il rischio è di sentirvi come un bambino che si chiede come facesse il papà a divertirsi con i trenini. Bene, vi abbiamo avvertiti, adesso preparatevi che stiamo per sbarcare. Kaptain Brawe: A Brawe New World è un omaggio talmente sentito alle avventure grafiche degli anni ’90 che, se fosse uscito in quel periodo, sarebbe stato un capolavoro. La somiglianza con The Secret of Monkey Island è forte: ci sono personaggi molto ben caratterizzati, un protagonista stordito ma che si crede un eroe temerario, enigmi che si risolvono pasticciando con gli oggetti e un senso dell’umorismo surreale, oltre ovviamente ai pirati (di scimmie non ne abbiamo viste, se togliamo quel gibbone di Brawe). Come viaggio nel tempo comunque, Kaptain Brawe: A Brawe New World è molto piacevole. Brawe è un eroe riuscito, tanto che potrebbe benissimo tornare in scena per un seguito o addirittura come protagonista di un altro tipo di gioco. Il suo robot è l’archetipo dello scudiero fedele e c’è anche una damigella stretta in una tutina anni ’70 che rappresenta l’intelligenza smarrita del protagonista. Se a questo aggiungiamo la sgangherata astronave di Brawe, arci nemici vestiti di nero e un’ambientazione spaziale che non disdegna le caldaie, avremo un bel mondo narrativo. Certo la storia che lega tutti questi elementi non è da premio, ma con leggerezza e senza lungaggini si dipana sino alla fine. Peccato per i colpi di scena sabotati dagli spezzoni che mostrano chi sono i traditori e cosa confabulano, ma d’altronde Kaptain Brawe: A Brawe New World non è un’avventura di suspense e mistero. Sono piuttosto la cialtroneria di Brawe e i suoi improbabili congegni il motore della trama. Da parte nostra dovremo ovviamente aiutare il super poliziotto a risolvere enigmi lungo la via, che spesso spiccano per fantasia senza pesare troppo sulle meningi. (leggi articolo)

autore; Andrea Rubbini – 18 giugno 2012


 

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