Risen 2: L’isola del tesoro DLC

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Risen 2 è sugli scaffali da pochissimo tempo, e già può vantare il primo DLC disponibile per il download. I ragazzi di Piranha Bytes non sono però così stacanovisti da essere riusciti a sviluppare una piccola espansione nel giro di qualche notte: L’Isola del Tesoro è un incentivo a tutti coloro hanno preordinato la propria copia, e per questo viene reso subito disponibile in modo gratuito. E chi non l’avesse prenotato? Può rimediare allo sgarbo acquistando il piccolo pacchetto (di circa 50 Mb) alla cifra di 9,99 euro. Il contenuto aggiuntivo ci vede protagonisti alla ricerca del tesoro di Barba D’Argento, missione proposta proprio dalla figlia Patty a bordo del nostro galeone. Il tesoro è menzionato nel diario ritrovato del padre, che però manca di moltissime pagine. Avendone a disposizione solo una, ci mettiamo così in viaggio nel tentativo di ritrovarlo all’interno di una nuova isola.

Come non fare un DLC

Girovaghiamo per L’Isola del Tesoro insieme a Patty, la co-protagonista della vicenda, che qualora avessimo qualche dubbio è sempre pronta ad elargire consigli e indicazioni sulla strada da percorrere. Il gameplay di questo DLC ricalca quello di Risen 2: per ogni pagina mancante del diario di Barba D’Argento, quattro in tutto, ci troviamo di fronte a piccole quest lineari. Ad esempio: fatti strada tra i nemici, segui il sentiero e trova l’oggetto, recupera un forziere nascosto. Non ci sono quest particolarmente difficili o intelligenti, quesiti ambientali da risolvere, trappole complesse da disinnescare, ma il gioco fila via liscio verso l’epilogo in circa un ora di avventura (contro le cinque pubblicizzate)  Il vero problema sono le dimensioni dell’isola, troppo ridotte per qualsivoglia velleità esplorativa. Troppo piccola, anche, per perdersi piacevolmente come si fa in ogni “open” rpg di questo tipo. Sul fronte tecnico-visivo, invece, parliamo del solito motore grafico di Piranha Bytes che fa egregiamente il suo mestiere (a parte qualche sporadico calo di frame rate in specifiche situazioni movimentate), ma dobbiamo anche segnalare l’uso eccessivo di vecchi asset. Se questa pratica può essere tollerata e considerata normale per quanto riguarda la modellazione di animali come gli alligatori, gorilla e roditori, lo è meno con i nemici principali. Ma il fatto che questo DLC è probabilmente stato tagliato dal gioco e non sviluppato a posteriori, potrebbe essere la causa di questi limiti. (leggi articolo) 

autore:  Claudio Camboni – 18 giugno 2012


 

 

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