TERA

Dal sito; http://multiplayer.it

Vi abbiamo già parlato a più riprese di TERA, facendovi partecipare un po’ alla nostra scalata verso le aree più avanzate e i nemici più potenti. È passato poco più di un mese dal lancio europeo del gioco di BlueHole Studio, e a questo punto pensiamo di esserci fatti un’idea abbastanza precisa dei contenuti e dei suoi propositi. Come al solito, vi ricordiamo che stiamo parlando di un MMORPG (Massive Multiplayer Online Role Playing Game, per chi non conoscesse il significato dell’acronimo) e quindi di una tipologia di giochi continuamente in divenire, aggiornabili tramite patch che possano risolvere eventuali problemi o aggiungere nuovi contenuti. Non è dunque possibile dare un giudizio assolutamente definitivo a un pacchetto che potrebbe essere migliorato oppure no, la nostra recensione perciò valuta ciò che acquistate al momento della pubblicazione, i contenuti attualmente disponibili, quello che insomma pagate e potete giocare in questo preciso momento. In un certo senso, è proprio qui che casca l’asino con TERA.

Many Males Online Role Playing Girls

TERA è stato coinvolto in numerose polemiche, ma su una cosa siamo tutti d’accordo: tecnicamente è uno dei prodotti più belli sul mercato. Da questo punto di vista, il confronto con produzioni più recenti, come Star Wars: The Old Republic di BioWare, si rivela assolutamente impietoso: l’MMORPG coreano muove molti più poligoni con grande tranquillità; il client si rivela insospettabilmente leggero ma comunque decisamente solido e non dovreste farvi ingannare dalla configurazione di prova in coda all’articolo, perché il test è stato effettuato anche su un assemblato meno potente (un semplice QuadCore 3 GHz con 3 GB di RAM) che, grazie a una serie di modesti compromessi, come la disattivazione delle ombre, ha permesso comunque di godere serenamente dell’eccezionale cosmesi del gioco. Un po’ meno stabile, invece, la gestione di numerosi giocatori e nemici sullo schermo, specialmente in situazioni più concitate come quelle proposte nei dungeon: in questo caso è necessario manipolare un po’ le opzioni per impedire sostanziali cali del frame rate. In generale, comunque, ci riteniamo molto soddisfatti: ci hanno colpito in particolare la splendida varietà di scenari che compone il mondo di Arborea e lo stile un po’ esagerato ma coloratissimo che caratterizza ogni singola componente di questo universo. La cura per il dettaglio è maniacale, che si tratti dei bizzarri glifi magici in cielo o degli effetti luce che arricchiscono le inquadrature in ogni location. Naturalmente ci sono dei trucchetti che hanno permesso questo risultato, come la presenza di muri invisibili che talvolta ostacolano un’esplorazione a trecentosessanta gradi dell’ambiente e che rendono le mappe più lineari di quanto appaiano, ma non è nulla di particolarmente fastidioso. Ci lasciano invece abbastanza perplessi alcune scelte stilistiche, sopratutto per quanto riguarda il character design. Le razze selezionabili sono tutte abbastanza diversificate, esteticamente, e alcune appaiono quantomeno bizzarre, come i Popori o le Elin, ma perfettamente in linea con lo stile cartoonesco e fantasioso del gioco (leggi articolo) 

autore: Christian La Via Colli   – 12 giugno 2012

 


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