Ghost Recon Future Soldier

dal sito: http://www.spaziogames.it

La penna di Tom Clancy è ormai entrata in pianta stabile nel mondo dei videogiochi, sono decine infatti i titoli che fanno dei racconti dello scrittore la base su cui costruire trame interessanti e spesso originali. A beneficiare di questa qualità non si è certo sottratta la serie di Ghost Recon che dal 2001 a oggi ha saputo inanellare una serie di ottimi prodotti, fatta eccezione per qualche spin-off davvero poco riuscito, unendo alla narrativa anche un gameplay tattico sempre molto coinvolgente.
Con Ghost Recon Future SoldierUbisoft ha deciso tuttavia di abbandonare in via definitiva la concezione dei ghost come squadra obbligata a muoversi all’unisono dando maggior risalto alle personalità e ai singoli elementi che la compongono, permettendogli di prendere decisioni arbitrarie e di spostarsi in maniera completamente autonoma durante le battaglie. Un cambiamento radicale dunque che segna con questo episodio una direzione completamente nuova per la serie. (leggi recensione)

Autore: Tommaso “FireZdragon” Valentini – del 25/05/2012


dal sito: http://gamesurf.tiscali.it

L’ultima apparizione della squadra Ghost sulle console next gen, arriva accompagnata dal solito ritardo che colpisce, ormai da qualche anno, quasi tutte le produzioni Ubisoft. Un titolo per certi versi travagliato e che ha fatto storcere il naso alla “vecchia guardia” che si è probabilmente sentita tradita dall’eccessivo uso della tecnologia che ha fatto sfoggio il team Ghost fin dal suo primo trailer di presentazione.

Mettiamo subito le cose in chiaro, quindi. Il gameplay che ha accompagnato fino ad ora le azioni del team Ghost non c’è più. Nessun comando da impartire ai commilitoni, nessuna valutazione sul campo per decidere dove far schierare i propri compagni di squadra, nessuna tensione derivante dal fatto che un singolo colpo ben assestato potrebbe significare il temuto “Game Over”. Al suo posto troviamo un qualcosa che cerca di richiamare tutto questo, ma senza riuscirci appieno. I comandi ai compagni si sono limitati al “cecchinaggio coordinato” (cosa peraltro già visto anche in titoli molto meno nobili come Army of Two), dove potremo marcare 4 obbiettivi da abbattere in simultanea. Oppure segnalare un nemico particolarmente ostico da buttare giù, o una postazione fissa, o un carro armato verso cui concentrare una massiccia potenza di fuoco. Stop. Più o meno l’interazione con i nostri compagni finisce qui. ( leggi recensione)

Autore:   Luca Gambino – del  22/05/2012


dal sito: http://www.everyeye.it

In una generazione come questa, dove spesso si sono bruciate le tappe e dove altrettanto spesso i sequel si susseguono con troppa nonchalance, può capitare che persino un nome dal passato altisonante passi leggermente in sordina. Questo mese, con nostro grande stupore, sta succedendo a ben due saghe dall’appeal “storico” veramente elevato. La prima è Max Payne, che ha recentemente saputo dimostrare il valore di questa sua terza iterazione, anche sulle pagine diEveryeye.it. La seconda è Ghost Recon: Future Soldier, presentato forse con meno verve di quanto non avrebbe dovuto dallo stesso dev team ma capace, nelle ore che hanno preceduto la stesura di queste righe, di catturarci come un Third Person Shooter militare non faceva veramente da tantissimo tempo.
La produzione Ubisoft, in arrivo sugli scaffali il 25 Maggio per Xbox 360, Playstation 3 e PC, ha dimostrato dopo qualche ora una solidità ragguardevole, un sistema di gioco estremamente funzionale ed un’offerta talmente completa da lasciarci seriamente a bocca aperta. Una sopresa in tutti i sensi insomma, che vogliamo immediatamente andare ad analizzare. (leggi recensione)

Autore:  Andrea Vanon – del 24/05/2012


dal sito: http://www.eurogamer.it

Anni fa, quando la sua piattaforma principale era ancora il PC, la saga di Ghost Recon si distingueva dagli altri giochi di guerra per un approccio realistico tale da rendere l’intera esperienza adatta principalmente agli utenti hardcore.

Nel corso degli anni la celebre serie Ubisoft basata sulla licenza di Tom Clancy ha subito un graduale processo di semplificazione e massificazione, che capitolo dopo capitolo l’ha avvicinata sempre più allo standard tanto amato dal grande pubblico.

Oggi, dopo tanti anni di assenza dalle scene, il ritorno dei Fantasmi con Ghost Recon: Future Soldiers ha il gusto di una resa alla globalizzazione del mercato, visto che l’esperienza messa in piedi dal team di sviluppo sembra più un riassunto di Modern Warfare che l’epico concentrato di azione, strategia e fantapolitica che i fan di vecchia data amano ricordare. (leggi recensione)

Autore: Filippo Facchetti  – del 22/05/2012


 

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