Sorcery

Dal sito: http://multiplayer.it

a vita di un apprendista mago non è tutta rosa e fiori. Come minimo qualche oscura minaccia deve sempre rovinare la pace del nostro villaggio e come al solito starà al solito maghetto wannabe tentare di salvare il mondo. Mai insomma, che lo stregone o l’arcimago scendano dalla loro torre d’avorio per combattere! Ecco quindi che anche in Sorcery il destino del mondo ricadrà sulle spalle del piccolo Finn e della sua mentore felina Erlin, in una lotta per tutto il reame, armato solo della sua bacchetta magica e della sua sfrontatezza.

Ghiaccio o fuoco?

La bacchetta magica è quindi la caratteristica principale del gioco, il quale risulta assimilabile in tutto e per tutto ad un action in terza persona. Il lancio e la scelta degli incantesimi è completamente affidato alla combo Move + Navigation Controller; i (molti) movimenti da mandare a memoria sono tutti piuttosto semplici e di facile realizzazione. Grazie al lock semi automatico sui nemici è poco impegnativo andare a bersaglio: basta un rapido colpo in avanti per un attacco “dritto”, alla stessa maniera un colpo veloce a destra, sinistra o in alto fa scagliare le nostre magie nella direzione desiderata. Se poi volessimo esagerare, è possibile anche imprimere una sorta d’effetto, più utile per la risoluzione di alcuni piccoli puzzle che in battaglia. Inizialmente Finn è dotato di sole due magie, l’attacco base e quello di “terra”, ma con la progressione se ne sbloccano diverse, come il ghiaccio, il fulmine, il vento e il fuoco.  Il passaggio da una magia all’altra è istantaneo: basta eseguire alcuni piccoli movimenti col Move, come ad esempio delle rotazioni, per passare senza grattacapi dall’una all’altra. (leggi articolo)

autore; Matteo Santicchia – 22 maggio 2012


Dal sito: http://www.spaziogames.it

Da quando è approdato sul mercato, il sensore di movimento Move di Sony non è riuscito a far breccia nei cuori dei possessori di Playstation 3. Il motivo principale di tutto ciò è da ricercarsi nella carenza di giochi dedicati che fossero in grado di coinvolgere il giocatore e divertirlo in maniera completa. A cercare di colmare questa lacuna ci provano i ragazzi di The Workshop con Sorcery, un mondo magico ispirato alle leggende celtiche appositamente studiato per spingere la periferica e darle finalmente un senso.

Dalle leggende irlandesi alle fate diaboliche
L’eroe al centro delle vicende narrate in Sorcery è l’apprendista mago Finn, un ragazzo pieno di energie e voglioso d’imparare il più velocemente possibile tutto quello che c’è da sapere sul mondo della magia dal suo maestro, il potente Dash. Questa indole impaziente del giovane lo porterà a prendere una bacchetta incantata dallo studio del proprio insegnante, approfittando dell’assenza di quest’ultimo. Cosi iniziando ad agitare un pò alla rinfusa il suo nuovo giocattolo Finn finisce per causare vari danni, perdendo un importante ingrediente per pozioni. Per rimediare al guaio commesso, il nostro apprendista si lancerà subito alla ricerca dell’oggetto mancante, accompagnato nell’impresa dalla gattina parlante Erline.
Sembrerebbe tutto molto semplice, ma è attivando per sbaglio un manufatto magico che i guai, quelli veri, avranno inizio portando Finn ed Erline ad intraprendere un lungo viaggio per cercare di salvarsi dalla malvagia strega Lady Everfair, interessata in particolar modo ad uno dei nostri due eroi. (leggi articolo)

autore; Rosario “rspecial1” Speciale – del 22/05/2012


Dal sito http://www.eurogamer.it

Sapete cosa mi è venuto in mente provando questo Sorcery? Quel vecchio adagio che invita a non desiderare troppo una cosa perché si potrebbe realizzare davvero.

I desideri a volte mandano fuori strada, annebbiano i sensi e la vista. È successo a molti quando Nintendo presentò per la prima volta il Wii e il suo rivoluzionario controller, e io ne intuii subito le potenzialità, fantasticando un futuro a giocare con titoli alla Skyrim, in piedi davanti a un ottanta pollici, agitando il pad come una spada o come una bacchetta magica, per fendere i nemici o lanciare potentissimi incantesimi.

Una soluzione che nemmeno Nintendo ha mai messo davvero in pratica, se non in qualche minigioco o in forma limitata con i suoi ultimi Zelda. No, il Wii, si scoprì presto in seguito, non poteva raggiungere la nostra fantasia di videogiocatori. Colpa di limiti tecnici, sia nella tecnologia del motion controller utilizzato, sia nei scarsi chip grafici della console.

In determinate situazioni anche l’esatto svolgimento degli eventi risulta confuso, e la battaglia con questo troll ne è la dimostrazione.
Tecnicamente Sorcery non è affatto male, i livelli lineari respirano con viste mozzafiato e offrono un design a volte molto ispirato.

Ma poi arrivò Sony e il suo PlayStation Move e le speranze di immergerci in una realtà virtuale come mai prima d’ora ritornarono ad alimentare i nostri sogni. Sony non ha solo la console più potente ma anche il Move, una periferica che malgrado l’altalenante successo rappresenta di fatto il motion controller casalingo più preciso in circolazione.

Il futuro su cui avevo fanciullescamente viaggiato, e non solo io, si ripresentava davanti, di nuovo a portata di mano. Ad alimentare le speranze, una demo presentata da Sony durante l’E3, in cui si intravedevano le incredibili potenzialità di un progetto conosciuto come Sorcery. (leggi articolo)

autore; i Francesco Serino Pubblicato 21 maggio, 2012


 

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