Awesomenauts

Dal sito: http://www.eurogamer.it

Nato con Defense of the Ancients, una mod di Warcraft 3 ispirata ad Aeon of Strife, una particolare mappa di StarCraft, il genere MOBA si sta ritagliando uno spazio sempre maggiore all’interno dell’industria.

Con League of Legends si è attribuito un nome a questa particolare tipologia di strategici (Multiplayer Online Battle Arena), mentre con l’uscita dei prossimi DotA2 di Valve e Blizzard DotA assisteremo a una guerra ancora più spietata di quelle combattute su schermo da milioni di giocatori nel mondo.

Awesomenauts è la reinterpretazione in due dimensioni del genere MOBA.

Con Awesomenauts, Ronimo Games, i ragazzi olandesi responsabili di Swords & Soldiers, provano a portare su Xbox 360 e PS3 la loro interpretazione del genere e con circa 10 euro potrete mettere le mani su questo divertente strategico in due dimensioni, da giocare prevalentemente online.

Due squadre da tre giocatori si affronteranno all’ultimo sangue per la vittoria della partita. Ogni partecipante, all’inizio del match, dovrà scegliere uno tra i sei eroi a disposizione e lanciarsi nella mischia. Al comando di questi personaggi, molti diversi per aspetto ma soprattutto capacità, dovrete cercare di aiutare la vostra squadra a logorare le difese nemiche, fatte di torrette automatiche e piccoli droni, che attaccheranno automaticamente la fazione opposta fino al raggiungimento del nucleo centrale.  (leggi articolo)

autore: di Luca Forte– 10 maggio, 201


Dal sito: http://www.spaziogames.it

uello dei MOBA, ovvero Multiplayer Online Battle Arena, è un genere relativamente recente in ambito videoludico. Anche se non si origina con esso, la definizione di questo tipo di videogiochi si è affermata con Defense of the Ancients, meglio conosciuto con l’abbreviazione “DotA”. In un tipico MOBA, l’obiettivo principale di ogni giocatore è far saltare in aria la base avversaria, difendendo al contempo la propria dagli attacchi nemici. Il concetto alla base è quindi quanto di più semplice si possa immaginare, tanto che pur essendo questo genere ancora lontano dalla saturazione, per molte software house si fa già sentire il bisogno di cercare un piglio particolare per distinguere il proprio prodotto dalla massa. Ronimo Games ci prova con Awesomenauts, titolo che salta all’occhio per essere uno dei primi rappresentanti del genere ad apparire su console, peraltro in una veste completamente bidimensionale. Nelle nostre prove abbiamo rivoltato questo gioco come un calzino prendendoci anche più tempo di quanto ci fosse stato concesso. Il verdetto è lo stesso che molti di noi si sono sentiti ripetere fino allo sfinimento dai professori ai tempi della scuola: “ha grandi potenzialità, ma non si applica quanto dovrebbe”.

Divertimento speculare
L’anno è il 3587, un’era in cui vari schieramenti, giunti in una situazione di stallo nella guerra che stavano affrontando, decidono di rivolgersi a gruppi elitari di combattenti interstellari per far fronte alle forze nemiche. Si tratta degli Awesomenauts, sei eroi che vanno dal classico robot minaccioso e corpulento, a una sorta di rana antropomorfa che adora fare riferimenti alla musica hip-hop. Prima di iniziare ogni partita, il gioco ci chiederà di scegliere uno fra questi bizzarri personaggi da controllare. Ogni squadra sarà composta da tre membri, quindi nell’arena saranno presenti in tutto sei personaggi divisi equamente tra rossi e blu, tutti pronti a fare a botte nei modi più impensabili.
Una volta entrati in partita, un conto alla rovescia piuttosto breve ci introdurrà all’atterraggio della nostra nave spaziale sull’arena. In questi pochi secondi di viaggio avremo l’occasione di controllare la navetta per raccogliere i piccoli cubi denominati Solar, che rappresentano la classica moneta di gioco. Atterrati nei pressi della base della nostra squadra, la prima cosa da fare sarà dirigersi al “negozio”, il posto in cui si ha la possibilità di spendere i propri denari per acquistare potenziamenti da utilizzare per tutta la durata della battaglia o in un periodo più limitato di tempo.(leggi articolo)

autore: Andrea “jewel” Rubino – del 17/05/2012


 

 

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