Back to the Future: The Game

Dal sito:  http://multiplayer.it

Inutile presentare Ritorno al Futuro, si tratta di uno dei film culto degli anni ’80 – forse il film culto per eccellenza di quel periodo – un’opera vista, apprezzata e amata anche dalle generazioni più recenti, quelle che non hanno vissuto l’epoca d’oro della serie.   Nel 2010 si è celebrato il venticinquesimo anniversario dell’uscita del primo film, occorrenza che è stata onorata riportando la saga al cinema, e anche dando vita ad alcuni eventi collaterali, tra cui la pubblicazione di questo videogioco a puntate. La versione per Wii non è che un’antologia dei cinque capitoli usciti tra il 2010 e il 2011, che per nulla si discosta – a livello contenutistico – da quelli già visti su PC. Il tutto è stato progettato sotto l’attenta supervisione di Bob Gale, sceneggiatore della produzione cinematografica: una presenza preziosa, perché se l’ambientazione e i personaggi principali sono gli stessi del film, storia ed eventi di discostano radicalmente – sporadici rimandi e citazioni a parte – e senza uno degli autori a controllare i dettagli difficilmente i pezzi si sarebbero incastrati così bene.

Punta e clicca

Come avrete intuito dalle immagini qui a fianco il gioco è una classica, classicissima avventura grafica. Il progetto è stato affidato a Telltale Games, società formata nel 2004 da ex dipendenti LucasArts, una software house che definire specializzata in questo genere è riduttivo: dalla sua nascita ha pubblicato decine di titoli, tutti appartenenti a questa tipologia. I suoi designer sono esperti, ma i risultati non sono stati sempre eccellenti, tanto che non sono riusciti a lanciare una nuova, grossa IP di successo: principalmente si sono affidati a rinvigorire brand già noti e amati dagli appassionati, come Sam & Max e Monkey Island.  Non sono mancati i parziali fallimenti, come la serie ispirata a Bone, noto fumetto americano, che non è mai andata oltre la prima parte. Sempre su licenza hanno lavorato questa volta, una licenza ben più importante e nota di quella di Bone, e per non sbagliare sono andati sul sicuro: Back to the Future: The Game è una discreta avventura grafica, ma esageratamente manieristica. Non osa, mai. Minuti e minuti di filmati in real-time a scandire le varie sezioni del gioco, delle aree che nel classico stile Telltale Games possono essere sviscerate completamente, ogni dettaglio od oggetto può essere analizzato. E ognuno, di solito, produce un ulteriore filmato o breve scenetta: un fatto di per sé positivo ma che in questo caso, come vedremo dopo, risulta fastidioso. Gli enigmi sono carini, generalmente non troppo complessi così da tagliare fuori i novizi, e soprattutto abbastanza corti: scordatevi trame lunghe per tutta l’avventura, la natura episodica del gioco ostracizza i rompicapo di questo tipo. Al solito non mancano alcune situazioni abbastanza deliranti, in cui la soluzione dell’enigma appare forzata e innaturale, e soprattutto risolvibile con altri oggetti dell’inventario: un problema comune a gran parte delle avventure grafiche, che in questi casi, oltre a presentare delle mediocri situazioni ludiche, corrompono la sospensione dell’incredulità.

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autore:Alessandro Bacchetta –  9 maggio 2012


 

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