Blacklight Retribution

Dal sito; http://multiplayer.it

l canovaccio narrativo è di quelli noti e serve solo a giustificare la messa in scena fantascientifica dell’ennesimo sparatutto online free-to-play. Ormai ce ne sono così tanti in giro che si fatica a stare dietro a un mercato in fermento che probabilmente è il vero futuro dell’industria videoludica, nel bene e nel male. Chiariamo subito un punto: Blacklight: Retribution è uno dei migliori titoli nel suo genere, con idee prese un po’ ovunque ma rimescolate con grande sapienza. Il motore grafico è degno di uno sparatutto single player e fa sfigurare diversi titoli tripla A per console e PC. Possiamo addirittura spingerci ad affermare che siamo di fronte a uno dei titoli più belli da vedere usciti negli ultimi anni. Ovviamente si parla di giochi online, ma il lavoro di Zombie Studios è in grado di lasciare indietro di diverse lunghezze anche numerosi titoli per giocatori solitari. Il risultato diventa ancora più imponente se si pensa che stiamo parlando del seguito di un titolo non certo riuscitissimo: Blacklight: Tango Down, sparatutto per PC, XBLA e PSN del 2010. (leggi articolo)

autore; Simone Tagliaferri – 30 aprile 2012


Dal sito http://www.spaziogames.it

Ve lo ricordate Blacklight: Tango Down? Uno sparatutto multiplayer uscito nell’ormai lontano 2010 e apprezzabile su console, anche se si rivelò decisamente più mediocre su PC dovendosi confrontare con una concorrenza ben più agguerrita. Gli americani di Zombie Studios hanno ora provveduto a realizzare un vero e proprio seguito: Blacklight: Retribution, sempre un FPS esclusivamente multiplayer seppur questa volta si sia optato per un modello di distribuzione e dibusiness differente indirizzato unicamente verso l’universo PC. Cavalca infatti l’onda dei free to play, vera e propria moda di questi ultimi anni (non per niente è stata istituita una partnership conPerfect World, apprezzato publisher specializzato in questo genere di giochi).

Si tratta quindi dell’ennesimo anonimo shooter sbilanciato che richiede i vostri soldi per essere apprezzato, oppure risulta comunque godibile senza spendere un euro? Andiamo a scoprirlo insieme.
Futuro cyberpunk ricco di luci e neon
Come già anticipato Blacklight: Retribution è un vero e proprio seguito del primo capitolo: difatti è ambientato nel medesimo universo narrativo, all’interno del quale hanno trovato spazio svariate storie parallele raccontate in passato (o ancora da narrare viste alcune vicende legate a difficoltà finanziarie della compagnia che se ne doveva occupare attraverso fumetti e film).
In questo caso non vi è alcun tipo di velleità artistica: in un futuro oscuro dove regna la guerra, due fazioni si combattono senza tregua. Niente di più semplice visto che non sono presenti spiegazioni di sorta, e non sono nemmeno disponibili, per ora, quei piacevoli approfondimenti contestualizzanti che solitamente si trovano sui siti ufficiali di questo genere di giochi. (leggi articolo)
autore: Massimo “Ctekcop” Monti – del 12/04/2012

Se leggendo il nome Blacklight a molti di voi è scattata l’associazione mentale col titolo Tango Down, allora significa che, come il sottoscritto, avevate provato uno dei più mediocri sparatutto mai arrivati su PC, che nel 2010 aveva saputo distinguersi per la piattezza di un singleplayer degna dei peggiori FPS anni novanta.

Quando nella mia casella di posta elettronica ha fatto capolino questo Blacklight: Retribution, un brivido mi è corso lungo la schiena ripensando all’esperienza avuta con l’originale: dopo una dozzina di ore di sparatoria posso però dire che tanto timore non è giustificato, almeno non del tutto.

Blacklight: Retribution è infatti il seguito ufficiale del titolo di cui sopra, ed evidentemente la notte (e le recensioni negative) hanno portato consiglio agli sviluppatori di Perfect World, che hanno cambiato nettamente direzione sia per i contenuti, sia per quanto riguarda il modello commerciale. Blacklight: Retribution è, infatti, uno sparatutto multiplayer only giocabile gratuitamente, che vi invita a spendere qualche soldino in armi, equipaggiamenti e potenziamenti con il metodo delle microtransazioni. (leggi  articolo)

autore:  di Matteo Lorenzetti –  12 aprile, 2012


 

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