Diabolical Pitch

Dal sito: http://gamesurf.tiscali.it

Tutti gli appassionati di videogiochi ormai conoscono il mitico Goichi Suda, in arte Suda51. Un game designer decisamente originale ed estroso, che ha fatto del gusto horror-trash un vero e proprio stile. Ma le sue opere hanno anche esplorato atmosfere più rarefatte, criptiche e introspettive come nel singolareKiller 7 che ancora oggi divide le opinioni del pubblico. Mentre aspettiamo la sua prossima creatura, quelLollypop Chainsaw (realizzato in team con il regista James Gunn) che promette tantissimo divertimento, dialoghi pepati, ammiccamenti e frattaglie assortite, ci apprestiamo ad esaminare la sua ultima creatura, Diabolical Pitch. suda ci ha sempre abituato ad atmosfere estremamente particolari e sottilmente inquietanti, sin dal bistrattato e rozzissimo (ma per certi versi pregevole) Michigan Report from Hell che già mostrava quel gusto per la cultura popolare americana e per il trash spinto che si è poi sviluppato appieno nei due splendidi No More Heroes su Wii. Amante della sperimentazione, il geniale game designer abbracciò in toto l’innovazione apportata dal controller di movimento Wiimote, utilizzandola al meglio senza renderla invasiva. Tutti questi aspetti li ritroviamo proprio in Diabolical Pitch: un titolo che sfrutta il sensore Kinectin maniera estensiva ma discreta, basando il gameplay più su delle meccaniche di tempismo e pianificazione che non sul movimento in sé. Ma è anche un gioco dotato di un setting inquietante e folle, che tuttavia strizza l’occhio alla pop-culture made in USA.  (leggi articolo)

Autore: Massimiliano Pacchiano – 20-04-2012

 


 

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