Fez

Dal sito http://multiplayer.it

Fez è, assieme a Minecraft, la superstar dei titoli Indie che assurge a produzione professionale a tutti gli effetti. Sviluppato da un team indipendente, la Polytron di Phil Fish, questo progetto ha fatto parlare a lungo di sé fin dal 2007, raccogliendo una quantità spropositata di premi per il particolarissimo design. Dopo una gestazione interminabile è finalmente approdato in esclusiva per Xbox 360, e può essere scaricato dal Marketplace Live al prezzo di 800 Microsoft Points, l’equivalente di 10 Euro. Il titolo è sostanzialmente un ibrido tra un platform e un puzzle game, dotato di idee molto innovative. L’introduzione assolutamente geniale ci introduce al mondo sospeso di Gomez, la creatura umanoide protagonista del gioco.  Una serie di costruzioni fluttuanti composte da quadrati e rappresentate con grafica bitmap bidimensionale, dove il nostro eroe vive insieme ai famigliari (leggi articolo)

autore: Dario Rossi  – 20 aprile 2012


Dal sito http://gamesurf.tiscali.it

hi segue il mondo dei videogiochi, e la scena indie in particolare, avrà certamente già sentito parlare diFez. Un gioco dallo sviluppo travagliato e lunghissimo (fu annunciato inizialmente nel lontano 2007), fortemente voluto dal suo autore Phil Fish. Non ci dilungheremo sulla storia della sua realizzazione, ampiamente illustrata nel film Indie Game: The Movie insieme a quella di Super Meat Boy ed altri progetti minori, ma andremo direttamente ad esaminare il gioco per scoprire se questa lunga attesa è stata ripagata da un titolo all’altezza.

Fez è un gioco che, pur nella sua apparente semplicità, punta a stupire e meravigliare il giocatore. E ci riesce. Dalle semplici foto è impossibile far capire in cosa questo platform-puzzle sarebbe differente da tutti i recenti indie, o meglio dai titoli-revival che fanno il verso al retrogaming ed al videogioco d’annata in generale; ma è sufficiente vedere Fez in movimento per comprendere all’istante la genialità e la spettacolarità di tale titolo. Il protagonista è Gomez, bizzarra creaturina che vive in uno strano villaggio insieme ai suoi simili. Tale villaggio è piuttosto strano, una sorta di isola fluttuante che si sviluppa in verticale, piena di piccoli edifici ed oggetti accatastati. Gli abitanti non hanno mai visto nessun altro posto, dal momento che è impossibile per loro lasciare l’isola, e sono convinti che il mondo sia completamente piatto e bidimensionale. La maestrina insegna ai bambini che i cubi non esistono, sono frutto di fantasia, e che solo i semplici quadrati sono reali.  (leggi articolo)

autore: Massimiliano Pacchiano – (17-04-2012)


Dal sito http://www.spaziogames.it

Quando parliamo di giochi indipendenti, apriamo una sorta di scrigno magico in cui sembra essersi radunata tutta la fantasia e la voglia di provare a realizzare qualcosa di veramente innovativo e diverso dal solito. È inutile negare come, in questi ultimi anni, proprio lo sviluppo di questo settore sia riuscito a regalare vere e proprie perle di originalità, sbalzando dal podio anche blasonati titoli retail, creati magari da importantissimi studi di sviluppo. Il perché di questo trend non è però la risposta che cerchiamo in questo articolo, ma piuttosto, vogliamo raccontarvi di un titolo che di innovativo ha davvero ogni suo singolo pixel: il pluri rimandato FEZ.
Il potere delle tre dimensioni
La storia di FEZ, più che ad un titolo sviluppato da un ridotto numero di sviluppatori indipendenti, assomiglia a quella di una mega produzione costantemente rimandata (ogni riferimento al Duca è puramente casuale). Annunciato nell’ormai lontano 2007, il visionario progetto di Phil Fish ha subito una gestazione lunghissima,  che nonostante tutto,  non gli ha impedito di fare incetta di premi tecnici un po’ ovunque nell’arco di questi anni, fino ad approdare finalmente il 13 aprile sul Marketplace di Xbox Live.
Cos’è quindi FEZ? Al primo impatto sembra di trovarsi di fronte ad un platform game dallo stile decisamente “pixelloso” che ricorda molto da vicino i classici per 8 e 16 bit. Nei panni di Gomez un mostriciattolo tutto bianco, ci troviamo all’interno del suo paese che ha la particolarità di essere stato eretto su un’isola fluttuante, e quindi, distaccato dal resto del mondo (leggi articolo)

autore: Roberto “Slice” Crespi – del 19/04/2012


 

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