Skullgirls

Dal sito : http://www.spaziogames.it

Il panorama dei picchiaduro di oggi è pieno zeppo di titoli importanti e blasonati, oltre ad essere appannaggio esclusivo di una manciata di software house storiche. Difficile dunque veder nascere unbrand inedito in grado di coinvolgere la comunità, e ancor più improbabile se si tratta di un gioco digital delivery. Per fortuna però esiste ancora qualche programmatore che sviluppa titoli con passione e coscienza di ciò che produce, pensando innanzitutto ai giocatori prima che al proprio tornaconto. Questo è il caso dei ragazzi di Reverge Labs, forse meno famosi di altri colleghi illustri ma dotati di grande conoscenza del genere e dei gusti della community, che dopo anni di duro lavoro sono riusciti a realizzare una piccola perla di nome Skullgirls. Possiamo già dirvi ora che la loro opera è di ottima qualità, e potrebbe facilmente dare vita a una nuova serie. Vediamo cosa ci hanno regalato questi talentuosi sviluppatori americani.  on serve essere esperti di arti marziali per vincere
Per gli esperti del settore non sarà difficile identificare Mike Zaimont, noto campione americano di picchiaduro molto famoso nella scena competitiva, nonché project lead del titolo. Avere tra le loro fila un esperto del settore capace di indicare i desideri dei giocatori è stato senza dubbio un vantaggio per i programmatori, che hanno messo in pratica tutte le conoscenze di Mike Z nel creare il gameplay diSkullgirls: il sistema di combattimento del gioco richiama le meccaniche tipiche dei titoli della serieVersus, prodotti molto amati nel territorio statunitense, aggiungendovi però una maggiore profondità. Il titolo utilizza il canonico layout a sei tasti, con attacchi leggeri, medi e potenti da concatenare per eseguire varie combinazioni. Eseguire le combo migliori sarà decisamente semplice una volta comprese le meccaniche e le mosse del personaggio, e un buon giocatore non dovrebbe faticare ad eseguire serie di colpi da sessanta o più attacchi dopo poche sessioni di allenamento. Per fortuna il bilanciamento introduce un sistema di damage scaling che non permette di fare danni eccessivi con combinazioni complesse o troppo lunghe, e rende serie di questo tipo finezze per coloro che vogliono soddisfare il proprio ego combattendo con stile.   (leggi articolo)

autore: Rosario “rspecial1” Speciale – del 17/04/2012


 

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