Iron Front: Liberation 1944

dal sito: http://www.spaziogames.it

 

Abbiamo giocato la seconda guerra mondiale in tutti i modi possibili e immaginabili. Abbiamo pilotato aerei e sottomarini, abbiamo sfondato le linee nemiche armati di Thompson e granate. Eppure un cliché abusato come questo è ancora ambito di interesse per molte case di sviluppo, pronte a condirlo in modo diverso e a servirci piatti spesso freschi e attraenti.
Questa volta è il caso di Deep Silver che, in collaborazione con Software X1, pubblica Iron Front: Liberation 1944, produzione dagli spunti molto interessanti che abbiamo avuto l’occasione di provare in anteprima.

L’arte della seconda guerra mondiale
Prima di addentrarci nel dettaglio della nostra preview, è bene inquadrare esattamente il titolo: ci troviamo di fronte ad una sorta di spin-of di ArmA 2, il santuario degli sparatutto tattici la cui prima versione è uscita nell’ormai lontano 2009 a firma Bohemia Interactive. Dalla serie ArmAIron Front: Liberation 1944 ricicla quasi tutto, dal gameplay al motore grafico dell’episodio Operation Arrowhead, fino all’elevata profondità tattica. Ciò che lo differenzia dal prestigioso precursore è l’ambientazione, perché questa volta siamo proiettati nel bel mezzo della seconda guerra mondiale, più precisamente nel momento in cui i russi iniziavano a riconquistare terreno tra le ormai debilitate difese tedesche.
La versione su cui abbiamo messo le mani propone una manciata di missioni tratte, presumibilmente, dalla campagna principale. Nella versione completa la trama avrà un intreccio particolare che ci farà combattere per entrambi gli schieramenti, con l’obiettivo comune del controllo della Polonia. ( leggi articolo)

Autore: Vittorio “ViKtor” Valerisce – del 07/04/2012


dal sito: http://multiplayer.it

Si torna alla Seconda Guerra Mondiale ma con un titolo che promette di esaltarne l’epica e di non annoiarci

A lato del mercato dei titoli di guerra mainstream ce n’è uno decisamente più simulativo, caratterizzato da meccaniche complesse e mirate a ricreare campagne militari autentiche. Un mercato dominato da Bohemia che con ArmA II ha creato un universo di eventi cooperativi, rievocazioni digitali e campagne storiche. Anche X1Software ha deciso di cimentarsi nel genere degli FPS simulativi con Iron Front: Liberation 1944 e lo ha fatto proprio usando l’engine di ArmA II nella versione utilizzata per Operation Arrowhead. Come suggerisce il titolo del gioco si ritorna al passato, in quella Seconda Guerra Mondiale che è stata la culla degli FPS militari moderni.

Realismo d’annata 
Il ritorno ludico alla Seconda Guerra Mondiale, dopo una doccia di modernità, ha un sapore decisamente diverso. La formula di gioco di Iron Front, legata a doppio filo alle feature dell’engine di Bohemia, esalta le meccaniche meno vincolate alla tecnologia poichè le distanze, per quanto non siano ancora reali, riescono a essere realistiche. La sensazione di attraversare l’europa del 1944 è tangibile anche grazie ai vari ruoli affidati ai nostri compagni. L’artigliere segnala i nemici, il comandante è presente sul campo per impartire gli ordini e l’ampiezza delle mappe garantisce la giusta proporzione a campi e centri abitati. Una ricetta capace di regalarci scontri realistici durante i quali una sventurata fine non dipende solo dalla reattività, quanto piuttosto dall’attenzione globale alla manovra militare in corso. Le cose si complicano nel multiplayer o in situazioni particolari e ovviamente salendo di grado, e ottenendo truppe da controllare, l’impegno del giocatore si fa sempre più corposo. Ma prima di valutare il bilanciamento globale è meglio attendere la versione definitiva anche perchè quella di prova contiene giusto una manciata di missioni e presenta ancora svariate mancanze. In Iron Front: Liberation 1944 gli aerei si avvicinano lentamente (leggi articolo)   

Autore: Mattia Armani – del 04/004/2012


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