Resident Evil: Operation Raccoon City

dal sito: http://gamesurf.tiscali.it

Che la saga di Resident Evil abbia subito delle trasformazioni notevoli dai tempi del primo episodio targato 1996 non è certo una novità: è ormai storia nota il fatto che ciò che è nato come un survival-horror dalle forti tinte di avventura grafica abbia assunto via via nel tempo toni sempre più dinamici, senza contare le digressioni “sui binari” per Wii o uno sperimentale MMORPG all’epoca di PS2. Ora è giunto il momento di analizzare uno spin-off che strizza decisamente l’occhio alle più recenti produzioni in materia di FPS e TPS: parliamo di Operation Raccoon City, cronologicamente ambientato nel periodo che copre i primi due capitoli della saga.

Il prodotto offre due modalità di gioco distinte, ma entrambe studiate per il gioco in Multy. La prima, quella per intenderci a cui ci si può dedicare anche in solitario, è la Campagna, la quale come s’è detto si rifà agli eventi narrati nei primi episodi della saga: il T-Virus e il G-Virus sono fuori controllo, l’infezione si diffonde e Raccoon City si tramuta in un paese di Zombie – o peggio. Per far fronte alla minaccia si muovono due organi differenti: da un lato le forze speciali Americane, che intendono contenere il problema, salvare i sopravvissuti e indagare sulle cause del contagio; dall’altra l’Umbrella Corporation, la quale manda la squadra Delta (il cosiddetto “Branco”, con nomi come Lupo, Bertha, Vector, Spectre…) per insabbiare tutte le prove, a costo di uccidere i testimoni.(leggi recensione)

autore: Tommaso Alisonno – del 29/03/2012


dal sito: http://www.spaziogames.it

Capcom non finisce mai di stupire per la sua capacità di sfruttare tutte le sue licenze più famose e blasonate anche al di fuori del proprio contesto d’origine. Un’esempio è il marchio Resident Evilutilizzato in questi anni per vari spin-off, tutti realizzati con diverse meccaniche di gioco che nulla avevano da condividere con il gameplay della saga nata nella famosa villa situata tra le montagne Arklay di Raccoon City. Con Resident Evil: Operation Raccoon City, nuovo titolo sviluppato da Slant Six Games (talentuoso team già responsabile della serie SOCOM), la società giapponese ha puntato su due elementi in particolare per cercare il successo di vendite preventivato, la trama e una cooperativa fino a quattro giocatori. Se siete fan della serie da tempo, preparatevi a scorgere le vicende narrate nei primi capitoli attraverso gli occhi del nemico, senza però particolari novità in una storia ormai sviscerata più del dovuto, e massacrare orde di zombie in quello che è uno sparatutto in terza persona che nulla ha da spartire con le precedenti incarnazioni di Resident Evil. (leggi recensione)

autore: Rosario “rspecial1” Speciale – del 23/03/2012


dal sito: http://multiplayer.it

Il brand horror di Capcom ci mette nei panni dei cattivi, con un occhio rivolto al multiplayer online.

Quella di Resident Evil è una saga che ci accompagna ormai dal 1994, ci credereste? 18 anni in compagnia di non morti, la sinistra Umbrella, le aberrazioni genetiche e grandi eroi entrati ormai nell’immaginario collettivo. La matrice survival horror originale ha subito innumerevoli mutazioni nel corso degli anni, proprio come un T-Virus, acquisendo un’identità sempre più action. Quello di Resident Evil: Operation Raccoon City è però un esperimento particolare, si tratta di uno spin-off, quindi un episodio che differisce da regole e convenzioni – se esistono ancora – della serie, enfatizzando sulle meccaniche del gioco di squadra. Quasi a voler rafforzare il concetto di una diversa interpretazione piuttosto che un seguito, si è scelto di ambientare il tutto nella famosa città del secondo capitolo, proprio durante le vicende successive all’outbreak di zombie. La particolarità inattesa è quella di far vivere l’avventura dal punto di vista degli agenti dell’Umbrella, impegnati nella cancellazione di qualsiasi prova compromettente per la società. Un’idea stuzzicante, che però ha alimentato qualche dubbio sull’efficacia nel poter catturare lo spirito della serie, specie per il fatto di aver assegnato i lavori ai canadesi Slant Six Games. Capcom come sapete è al momento impegnata sull’attesissimo sesto episodio, limitandosi quindi a supervisionare il progetto. (leggi recensione)

autore: Dario Rossi  del 22/03/2012


dal sito: http://www.everyeye.it

Quando si vuole sfruttare il successo di un brand senza doversi per forza scervellare trovando nuove idee sul filone originale, oltre a reboot e remake esiste anche la via dello spin-off. Si tratta di produzioni parallele alla “saga maestra”, atte spesso a sottolinearne alcune componenti (ad esempio quella action), magari mostrando risvolti particolari della vicenda principale o punti di vista differenti sui fatti. Una descrizione che, non a caso, calza a pennello con Resident Evil: Operation Raccoon City, nuova produzione in arrivo da Capcom per mitigare l’attesa del già prossimo Resident Evil 6.
La produzione Slant Six Games (SOCOM: Tactical Strike, SOCOM: Confrontation), come molti già sapranno, propone una visione abbastanza diversa del mondo di Resident Evil, mettendoci nei panni di una squadra speciale delle Umbrella con il compito di recuperare il G-Virus. Si tratta dunque di una rivisitazione di quanto accadde a Racoon City (prima e durante l’arrivo di Leon e Claire) dal punto di vista dei “cattivi”, con tanto di what if sparsi qua e la per mettere un po’ di pepe sulle vicende. (leggi recensione)

autore: Redazione – del 22/03/2012


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