Birds of Steel

dal sito: http://www.spaziogames.it 

A distanza di tre anni dall’uscita di Il-2 Sturmovik: Birds of Prey, gli sviluppatori russi di Gajin Entertainment offrono ai giocatori la possibilità di tornare a pilotare alcuni dei più famosi aerei della Seconda Guerra Mondiale e di rivivere, in prima persona, le battaglie aeree più importanti accorse durante la campagna nel pacifico.

Un po di simulazione nel mondo delle console

Il livello di simulazione presente nel primo capitolo della serie aeronautica militare creato dai ragazzi provenienti dalla più grande regione europea, come dicevamo in apertura, è il punto di forza di tutta la produzione. Nel secondo episodio il discorso viene ulteriormente ampliato e migliorato,  proprio per questo non possiamo che partire da tale elemento di gioco per analizzarlo al meglio. A differenza di altre saghe storiche ispirate alle evoluzioni aeree, in questa serie ci troveremo a doverci confrontare con tutte quelle dinamiche che accorrono quando ci si trova a più di settemila metri di quota. Regolare la potenza del motore per poter effettuare determinate manovre, piuttosto che evitare lo stallo con evoluzioni azzardate sono solo alcune delle variabili di cui il giocatore dovrà tener conto. La presenza di tre livelli di difficoltà, inoltre, non rende l’esperienza fruibile a tutti i tipi di videogiocatori. Anche nella semplicità di un aereo gestito quasi totalmente dalla I.A. e quindi incline anche a meno sollecitazioni rispetto alla realtà, lo svolgersi delle missioni presenti nel pacchetto di gioco strizza l’occhio ad un concetto di volare che si distanzia abbastanza nettamente da quello che è il giocare molto più user friendly e pick & play di altri pilasti del genere come Ace Combat giusto per citarne uno. (leggi recensione)

autore: Roberto “Slice” Crespi – del 30/03/2012


dal sito: http://www.everyeye.it

Per tutti quelli cresciuti a pane e Top Gun, impossibilitati per un motivo o per un altro a intraprendere una carriera in aeronautica, la prima partita ad Air Combat ha rappresentato un momento molto particolare della propria vita. Per quanto dotato di una grafica che oggi fa sorridere di tenerezza, all’epoca non pochi rimasero intontiti dal livello di simulazione offerto dal titolo Namco, che si guadagnò per sempre un posto speciale nella memoria di tanti videogiocatori.
Diversi anni e bit di calcolo dopo, il brand continua ad ammaliare il suo pubblico, pur con qualche perplessità per una formula sommariamente incapace di rilanciarsi con la giusta credibilità e sufficiente slancio. Ma non di solo Ace Combat si sazia l’appassionato di velivoli e console. Nel 2009 venne infatti pubblicato IL-2 Sturmovik: Birds of Prey che, ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, proponeva un approccio sensibilmente differente dal collega. Pur conservando al suo interno una declinazione arcade, il fulcro dell’esperienza ruotava intorno alla simulazione estrema, tanto da rendere la forza di gravità il vero nemico di ogni aspirante pilota.
Qualche anno più tardi, la stessa software house ha deciso di riprovarci con questo Birds Of Steel. Sebbene le novità ravvisabili siano praticamente inesistenti, non possiamo far altro che promuovere a pieni voti il prodotto viste le sue indubbie qualità. (leggi recensione)

autore:  Lorenzo “Kobe” Fazio –  del 25/03/2012


dal sito: http://multiplayer.it

Dai creatori di Il-2 Sturmovik Birds of Pray non potevamo che aspettarci un simulatore di dogfight curato e rifinito come pochi altri

Diciamo subito, in modo da fugare ogni sospetto, che abbiamo apprezzato moltissimo il precedente titolo sviluppato dai Gaijin Entertainment, Il-2 Sturmovik Birds of Pray. Abbiamo aspettato questa nuova uscita della saga di “Birds of” proprio con il desiderio di capire come il brand potesse evolvere e migliorare, e questo Birds of Steel ha risposto pienamente ai nostri desideri. Birds of Steelè un vero tuffo nel passato, in quell’epoca in cui da piccoli con un po’ di colla e tante ore a disposizione si mettevano vicini tanti piccoli pezzi di plastica in modo da ricreare gli aerei che hanno caratterizzato gli scontri della Seconda Guerra mondiale. Accendere la console, Xbox 360 nella nostra prova, e vedere subito nel tutorial ricreati perfettamente i modellini con i quali abbiamo passato le ore è stato davvero fare un piacevole balzo indietro nel tempo. Il tutorial bello lungo, circa una mezz’ora, fa subito capire di che pasta è fatto il gioco, con la possibilità di impostare la difficoltà secondo tre livelli ben definiti, tra il più arcade e meno impegnativo e il più simulativo nel quale anche evitare di precipitare sarà una bella sfida. La difficoltà è poi ulteriormente gestibile selezionando la quantità di carburante e di munizioni e se queste risorse debbano essere effettivamente limitate o infinite. Una delle più grosse qualità di Birds of Steel è la sua capacità di adattarsi al tipo di approccio desiderato dal giocatore, il risultato è perfetto per tutti quelli che desiderano avvicinarsi a un gioco di battaglie aeree, dal più appassionato amante delle simulazioni e attaccato al realismo, al più scanzonato che vuole semplicemente passare una mezz’ora buttando giu qualche Messerchmitt nemico. (leggi recensione)

autore: Pietro Quattrone – del 22 marzo 2012


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