Silent Hill: Downpour

Dal sito:  http://multiplayer.it

n un contesto, come quello attuale, in cui le software house hanno sempre più frequentemente le mani legate da esigenti publisher e le sorti dei brand sono proporzionali ai risultati al botteghino, è ormai routine vedere franchise storici dati in sviluppo a team esterni, spesso geograficamente e socialmente molto lontani dalla radice ideologica del capostipite. Silent Hill: Downpour, volente o nolente, ha seguito proprio questa strada. In un tentativo di rivitalizzare la saga, vittima di una profonda crisi d’immagine in seguito ad episodi recenti non troppo ispirati, Konami ha quindi deciso di affidare lo sviluppo del gioco al team ceco Vatra Games, supervisionato dallo storico Silence Team, vero deus ex machina dei primi capitoli. Le promesse di atmosfere malate e scenari di follia pronti a ispirare momenti di puro terrore hanno fatto crescere di non poco l’aspettativa per questo titolo, ma quanto di tutto ciò Silent Hill: Downpour riesce realmente a donare?(leggi articolo)

autore : Marco Perri –  22 marzo 2012


dal sito : http://gamesurf.tiscali.it

Quello di Silent Hill Downpour è un viaggio emozionale che inizia con l’allegorica figura di un ascensore che porta il nostro protagonista nelle viscere della prigione che lo detiene e che presto lo consegnerà al suo inferno personale, sotto forma di una apparente tranquilla città sulle sponde del lago Toluca.
Pendelton Murphy, questo è il nome del personaggio con cui condivideremo gli orrori di Silent Hill, è detenuto per una colpa che, almeno inizialmente, non ci è dato sapere. Colpevole o meno, Murphy è un uomo capace di uccidere. Lo vediamo proprio all’inizio del gioco, assassinare un altro detenuto in una delle scene più cruente dell’intera saga e che sicuramente si ritaglia un posto di tutto rispetto in tutta la storia dei videogames.Di sicuro Murphy è una perfetta vittima per Silent Hill. E’ colpevole, ha peccato, e ora deve pagare. A prendersi gioco del nostro protagonista ci si mette anche il fato quando, piuttosto che consegnarlo alla libertà, subito dopo l’incidente del bus che lo trasporta ad un’altra prigione, lo consegna proprio a Silent Hill. Il viaggio nel suo inferno, inizia proprio così.(leggi articolo)

autore : Luca Gambino – del  22 marzo 2012


Dal sito : http://www.spaziogames.it

Ormai sono molti gli appassionati che chiedono a gran voce il ritorno alle origini di saghe storiche per cercare quel brivido di paura e terrore che alimentava il genere dei survival horror, proprio per questo motivo Silent Hill: Downpour era molto atteso tra i fan del brivido virtuale. Vedere la serie finire nelle mani del team ceco Vatra Games e non dello storico Silent Team (che però ha supervisionato i lavori), ha fatto storcere il naso a molti fan, dunque noi abbiamo voluto provare il titolo, così da vedere se i giochi horror sono realmente in via di estinzione. E’ il momento di farci largo tra la nebbia di questo nuovo episodio del famoso marchio di Konami.(leggi articolo) 

autore : Rosario “rspecial1” Speciale – del 27/03/2012


 

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