Risen 2: Dark Waters

dal sito : http://www.spaziogames.it

San Francisco – La Game Developers Conference non è l’E3, non è una sequenza di appuntamenti di un quarto d’ora condivisi con una manciata di colleghi stranieri per riuscire a prendere quante più informazioni possibili sui titoli in arrivo, non è la sede dei grandi annunci della kermesse losangelina e non è un enorme padiglione da percorrere di corsa. La GDC è molto diversa, è più che altro un insieme di conferenze tecniche, di consigli da sviluppatore a sviluppatore che vengono trasmessi in un ambiente poco fertile per i comunicati stampa.
Detto questo, noi di Spaziogames siamo andati a cercare, tra una conferenza e l’altra, le proverbiali eccezioni che confermano la regola, e tra queste abbiamo incontrato, ancora una volta, Risen 2: Dark Waters, per una prova approfondita del DLC che verrà regalato ai giocatori che decidessero di preordinare la produzione Piranha Byte.

L’isola del tesoro 
Abbiamo già speso migliaia di caratteri sulla bontà della realizzazione di una credibile ambientazione piratesca, gli sviluppatori, infatti, sono riusciti ad acchiappare tutti quegli elementi che codificano il mondo di bucanieri e corsari e riprodurli in Risen 2: Dark Waters. Sia dal punto di vista visivo (ambientazioni, costumi, scelte cromatiche) sia da quello audio (colonna sonora e, soprattutto, doppiaggio) tutto è ottimamente caratterizzato. Detto questo, quale avventura piratesca è più stereotipata di una caccia al tesoro su un’isola piena di pericoli? La risposta è semplice: proprio nessuna, e infatti il DLC che abbiamo provato a San Francisco ha come oggetto la ricerca del tesoro nientemeno che del capitano Steelbeard, il padre della nostra compagna di viaggio. (leggi recensione)
autore: Alessandro “Mugo” Mucchi – del 19/03/2012

Dopo aver messo mano al codice preview, Risen 2: Dark Waters torna a farsi giocare portandoci al centro di una misteriosa caccia al tesoro
Di Risen 2: Dark Waters abbiamo avuto modo di parlare in una moltitudine di occasioni diverse, dall’annuncio fino ai recentissimi provati che hanno coinvolto una larga fetta di avventura e quasi tutte le feature di questo atteso seguito. L’incontro avvenuto alla GDC ’12 non è stato quindi motivo di particolari rivelazioni e le nostre impressioni sulla struttura di gioco e il gameplay, restano pressoché immutate. Contenutisticamente, però, qualcosa di nuovo da dire c’è: oltre ad alcune quest già affrontate, ci siamo impegnati per completare una missione che sarà aggiunta attraverso un DLC.
Veleggiando fino a Treasure Isle, una delle isole che popolano la mappa di gioco, siamo stati coinvolti in una caccia al tesoro tra la fitta foresta tropicale che domina l’entroterra dello scoglio, impegnati a cercare una lapide seguendo le indicazioni scritte sulla lettera lasciataci dal famoso Gregorius Emanuel. Padre di Patty Steelbeard, uno dei membri della nostra ciurma. L’atmosfera era ancora una volta ben resa, tra personaggi la cui caratterizzazione è calcata in modo da rientrare in tutti i canoni pirateschi, e ambienti precisi e ricchi di dettagli. (leggi articolo)
autori:  Pierpaolo Greco   –  Umberto Moioli  del  19/03/2012

 

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