Saint Seiya “la Battaglia del Santuario”

dal sito: http://www.everyeye.it

Compagni di tanti pomeriggi passati davanti ai fumetti o alla TV, i Cavalieri dello Zodiaco sono eroi immortali degli anni ’80, un vero e proprio mito per i ragazzi “troppo cresciuti” che ancora portano nel cuore il loro ricordo. Assieme a Kenshiro, risplendono gloriosamente come leggende di un’intera generazione. E’ dunque comprensibile l’impazienza di moltissimi videogiocatori, che stanno aspettando il primo videogioco Next Gen dedicato a Saint Seiya.  Buona parte del pubblico sa già cosa aspettarsi da “la Battaglia del Santuario”, un titolo che come molti Tie-In su licenza non ha certo la pretesa di rivelarsi un prodotto rivoluzionario. Aderendo all’abusato genere dei Musou, Saint Seiya dichiara palesemente di voler sacrificare l’ispirazione e la creatività per celebrare invece tutta l’iconografia classica del manga e dell’anime, dedicandosi dunque ad un pubblico di fedelissimi. I risultati complessivi, come spesso accade, oscillano fra una generale povertà concettuale, una realizzazione tecnica sufficiente, ma un sacco di situazioni che faranno letteralmente sciogliere i fan, in preda alla pura esaltazione. (leggi articolo)

autore:  Francesco Fossetti   – del  14/03/2012


dal sito:  http://multiplayer.it

Anche per i Cavalieri dello Zodiaco è giunto il momento di fare i conti con la nuova generazione videoludica: il loro cosmo sarà all’altezza di questa missione? 

Pensiamo di poter affermare con ragionevole certezza che per molti dei nostri lettori i Cavalieri dello Zodiaco sono stati una parte fondamentale dell’infanzia, un appuntamento quotidiano a cui non si poteva mancare che costringeva a vere e proprie battute di caccia tra oscuri canali televisivi regionali e televendite fiume. Trasmessa negli ormai lontani anni ottanta, quando anime e manga erano ancora prodotti assolutamente di nicchia e ben noti palinsesti replicavano puntate su puntate di Denver o dei Puffi al posto di Dragon Ball o Detective Conan, la serie animata Saint Seiya ispirata all’omonimo fumetto scritto e disegnato da Masami Kurumada, divenne un vero culto nella nostra penisola con il titolo I Cavalieri dello Zodiaco, grazie anche a un adattamento italiano decisamente poco fedele ma tra i più epici ed emozionanti di sempre. Il successo dei “santi di Atena” non si è mai esaurito, qui come in Giappone. Spinta costantemente da ristampe, serie animate, nuovi fumetti e sopratutto un merchandising sfrenato basato particolarmente sul modellismo, Saint Seiya ha attraversato almeno due generazioni con gran classe, generando nuovi fan e ringiovanendo agli occhi innamorati di quelli un po’ più vecchi. Sulla scena videoludica, in tutti questi anni la serie si è fregiata di pochi titoli e ora, dopo i due mediocri picchiaduro a incontri sviluppati su PlayStation 2, tocca a Namco Bandai riprovarci: quale occasione migliore per sfornare l’ennesimo musou? ( leggi articolo)

autore: Christian La Via Colli  – del 14 marzo 2012


dal sito: http://www.spaziogames.it

Il mondo dei videogiochi è da sempre caratterizzato dalla presenza di titoli ispirati alle più famose serie di cartoni animati e sembrava davvero strano che nessuno avesse ancora pensato di tirare fuori un tie-inda una delle saghe più amate e conosciute al mondo, quella dei Cavalieri Dello Zodiaco, in questa generazione. A riempire il vuoto ci ha pensato Namco Bandai, casa indubbiamente esperta in operazioni del genere. La Battaglia Del Santuario, il titolo di cui parleremo oggi, è un esclusiva Sony, dunque la possibilità di utilizzare gli eroi nati dalla matita del maestro Masami Kurumada è stata concessa ai soli possessori del monolito nero. Tutti i fan di Seiya e compagni vorranno scoprire se la società giapponese sia riuscita o meno a ricreare le atmosfere dell’anime originale grazie alle potenzialità della console HD. Senza perdere tempo andiamo dunque ad analizzare cosa ci attende una volta inserito il blu-ray del gioco nel lettore della nostra Playstation 3.

Solo Atena riesce a mettersi nei guai peggio di Peach
Più di una generazione di ragazzi è cresciuta seguendo le gesta di Seiya e le mille fatiche che l’eroe ha dovuto affrontare per la salvezza di Atena, dotata della divina abilità di ficcarsi sempre in guai enormi all’inizio di ogni arco del manga. Mentre lo sfruttamento del franchise continua con nuovi fumetti e anime sul prequel della serie originale, Lost Canvas, i programmatori di Namco Bandai hanno voluto concentrarsi esclusivamente sulla fase più nota, quella delle dodici case. (leggi articolo)

autore: Rosario “rspecial1” Speciale – del 14/03/2012


 

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