The Elder Scrolls V: Skyrim

Dal sito: http://gamesurf.tiscali.it

Il nuovo eroe che viene dal freddo
Avvicinarsi a The Elder Scrolls V: Skyrim ha un gusto del tutto particolare. Stiamo ovviamente parlando del quinto capitolo della saga GDR che ha reso famosi gli studi Bethesda, conquistando milioni e milioni di giocatori a partire da Arena, titolo apparso su Personal Computer nel lontano 1994. Basti pensare che il suo predecessore, Oblivion, ancora oggi è saldamente ai primo posti tra i giochi preferiti dagli amanti del fantasy classico, grazie ad indubbie qualità e a una longevità capace di intrattenere l’utente per centinaia di ore. E se Oblivion arrivò con i primi vagiti della attuale generazione di console, Skyrim segna il proprio debutto quando sono ormai chiare le avvisaglie dei futuri annunci delle prossime macchine da gioco. Insomma, volenti o nolenti, è impossibile non porsi davanti a questa nuova opera senza tenere presente il quarto The Elder Scrolls come, d’altro canto, è giusto che sia.   (leggi articolo)

autore: Fabio Fundoni  – del 10/11/2011


Dal sito: http://multiplayer.it

giochi di ruolo sono brutte bestie da sviluppare: difficili, complessi, richiedono risorse umane e di tempo ben superiori alla media dei videogiochi normalmente commercializzati. Oltretutto gli appassionati di questo genere sono tra i più complicati da accontentare, visto che per godersi un RPG come si deve bisogna lasciarsi andare, credere a una storia e decidere di dedicargli decine d’ore, in cambio delle quali si pretende una soddisfazione totale e si è disposti a tollerare pochi errori, a qualsiasi livello. Bethesda, da anni, porta avanti un discorso complicato, quasi arrogante, quello di creare avventure di ruolo ambientate in mondi liberamente esplorabili e intrisi di leggende da raccontare. Intendiamoci, non è la sola, ma tutte le volte che i nostri mettono un nuovo gioco fuori dall’uscio, c’è un sacco di gente che si ferma a chiedersi cosa si saranno inventati. Ecco quindi che, dopo Oblivion e il sorprendente Fallout 3, capolavoro spiazzante sotto il profilo della narrativa, è già il tempo per The Elders Scrolls V: Skyrim, terzo titolo rilasciato nella stessa generazione d’hardware e noi ci siamo fermati per circa 40 ore. (leggi articolo)

autore:  Antonio Jodice  – del 10/11/2011


dal sito: http://www.spaziogames.it

Dopo la fortunata parentesi nelle Wasteland, Bethesda torna nelle terre che l’hanno resa celebre e hanno consentito alla serie The Elder Scroll di entrare nel gotha videoludico. Senza dimenticare i primi episodi, grazie a Oblivion i ragazzi americani sono riusciti a restituire prestigio e fama ad un genere, quello dei giochi di ruolo occidentali, caduto nel dimenticatoio dopo i fasti degli anni ’90.
Questo capitolo è stato infatti in grado di conquistare anche l’utenza console (a quei tempi di nuova generazione), spesso allergica a gameplay troppo profondi o dispersivi, ma in questo caso incapace di resistere al fascino ed alla vastità di Cyrodiil.
A distanza di poco più di cinque anni dall’ultima apparizione, i giocatori di tutto il mondo potranno tornare a calcare le terre di Tamriel. Questa volta però, umide paludi e lussureggianti foreste lasciano il posto ad una terra fredda ed inospitale, abitata da uomini duri ed inflessibili e martoriata da una guerra intestina: Skyrim. (leggi articolo)

autore : Luca “drleto” Forte  – del 10/11/2011


 

 

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