Journey

dal sito: http://www.spaziogames.it

Ho scritto almeno tre bozze tentando di mantenere il solito formato del sito durante la stesura della recensione di Journey. Alla fine ho rinunciato. Questo non è un gioco a cui si possa dare un punteggio, o che si possa confrontare ad altri titoli. A dire la verità questo non è nemmeno un gioco, è qualcosa di totalmente diverso e unico, un tipo di esperimento che merita grande attenzione, e dimostra a mio parere che l’industria dei videogames non è poi così statica e abitudinaria come si è soliti pensare, e che lampi di genio in grado di squarciare la lenta avanzata della consuetudine sono ancora possibili. Molti di voi avranno sicuramente notato che sto parlando in prima persona, cosa rara da queste parti, visto che di solito i nostri articoli valgono come “opinione comune della redazione”. Non è questo il caso, non è un’esperienza di gruppo, è esclusivamente mia e posso descrivervi solo il mio punto di vista. Non ho altro modo per parlarvi di Journey ed essere credibile. (leggi articolo)

autore: Aligi “Pregianza” Comandini – del 02/03/2012


dal sito : http://multiplayer.it

A noi le belle storie videoludiche piacciono tanto, come quella che ha coinvolto thatgamecompany, software house fondata nel Maggio del 2006 che si è messa alla luce con Flow e ha portato Sony alla decisione di supportarla assicurandosi al contempo le pubblicazioni dei suoi prodotti in esclusiva sul PlayStation Network. È stato poi il turno di Flower, che ha alzato ulteriormente la barra qualitativa, mentre Journey rappresenta il terzo gioco in ordine di tempo e se vogliamo quello con maggiori ambizioni. La filosofia di questo piccolo sviluppatore composto ad oggi da 10 persone è rimasta sempre la stessa, andare a toccare alcune “corde” videoludiche differenti da quelle classiche, basate più su un piano emozionale che di altro tipo.A differenza di quei titoli dove il protagonista è dotato di poteri che gli consentono un vantaggio rispetto all’ambiente circostante, inJourney nulla di tutto questo accade, e si è costantemente immersi in un senso di solitudine estrema che è il punto focale della produzione. (leggi articolo)

autore: Antonio Fucito  –  01/03/2012


dal sito:  http://gamesurf.tiscali.it

L’esistenza umana non è altro che un viaggio. Un viaggio verso una meta incerta e un destino misterioso che ci attende alla fine del cammino. Ma all’inizio di questa grande traversata non c’è altro che il deserto: un mare di granelli di sabbia che luccicano sotto il sole cocente, che mutano sferzati dal vento cambiando di continuo il paesaggio. Quello di Journey non è un deserto qualsiasi, bensì una landa di un altro mondo: Strane costruzioni, macerie, manufatti parzialmente seppelliti spuntano dalla sabbia, mentre scorci impossibili ed avvenimenti improbabili ci aspettano nella nostra avventura, o meglio, nel nostro viaggio. Journey è quasi  un’esperienza mistica, audiovisivamente avvolgente e ricca di sorprese, una scoperta continua da vivere rigorosamente senza sapere nulla o quasi di ciò che ci aspetta. Pur conoscendo bene i geniacci di ThatGameCompany, già autori di Flow e Flower, non possiamo fare a meno di rimanere spiazzati dalla loro ultima creazione. (leggi articolo)

autore: Massimiliano Pacchiano  – del 01/03/2012


Torna a farsi vedere Fable: The Journey, il nuovo capitolo della seriepresentato allo scorso E3 e da allora quasi senza novità, sino ad oggi. Con l’intenzione forse di voler presentare un nuovo trailer o una sessione giocata alla GDC 2012, la compagnia di Molyneux torna a parlare del Fable tutto votato al movimento, The Journey infatti verrà completamente gestito da Kinect con la fase esplorativa che andrà dunque si binari ben precisi.Dall’annuncio è passato molto tempo e sembra che le forti critiche dei videogiocatori abbiano portato Lionhead Studios a rivedere in parte le meccaniche del gioco, ma non sappiamo quanto. (leggi articolo)   
autore :Alessio Arciola  – del 05/03/2012



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