The Last Of US

 


dal sito : http://www.gameplayer.it

Diciamolo chiaramente, se non fosse stato per la firma degli sviluppatori che campeggerà sulla cover del titolo, avremmo parlato di un ennesimo progetto indirizzato sul connubio virus e zombie, destinato solamente ad ampliare una già vastissima schiera di rappresentanza. Le cose, invece, cambiano quando scopriamo che dietro al progetto si nascondono i talentuosi Naughty Dog, sviluppatori della splendida serie di Uncharted giunta da poco alla sua terza incarnazione. The Last of Us, in sviluppo da diverso tempo (si parla di ben due anni) da un team esterno degli stessi ND, prende così un altro sapore e un’altra rilevanza schizzando conseguentemente nella lista dei desideri relativa all’ormai prossimo 2012. Del prodotto sappiamo ancora poco, ma vediamo di capire come sarà indirizzato. (leggi articolo)

autore: Simone “Cloud” Giorgi    


dal sito: http://gamesurf.tiscali.it

Quando ci si ritrova totalmente nelle mani di Naughty Dog, esempi come Crash, Jak o il più recente Uncharted ci fanno sempre dormire sonni tranquilli. Quando si pensa alla casa in quel di Santa Monica, la si ricollega subito ai più grandi successi della storia dei videogiochi, a dei prodotti che – in un modo o nell’altro – non sono stati dimenticati neanche dopo decenni dalla loro uscita. E se dicessimo “The Last of Us”? Ultimamente sta facendo parecchio chiacchierare di sé, ma non si sbaglia comunque se lo si bolla come uno dei segreti meglio tenuti dell’industria videoludica. In sviluppo ormai da svariati anni (praticamente da quando Uncharted 2 è approdato nei negozi), questo peculiare action in terza persona si è mostrato per la primissima volta solo un paio di mesi fa, scioccando pubblico e critica e dando un forte schiaffo morale a chiunque vedesse l’attuale generazione già sul viale del tramonto. (leggi articolo)

autore: Davide Ottagono  del 13/02/2012


dal sito: http://www.gamesvillage.it

Naughty Dog continua il tour promozionale del suo attesissimo The Last of Us, pubblicando quest’oggi ben 5 nuovi scatti.

Il titolo, in arrivo entro la fine dell’anno esclusivamente su PlayStation 3, verrà di certo mostrato in pompa magna nel corso del prossimo E3.  (leggi articolo)

autore: Frarru   del 14/02/2012


dal sito :http://www.spaziogames.it

La segretezza è un bene prezioso nell’ambiente dello sviluppo del videogame: molte software housevivono nella costante paura che un dipendente disattento o qualche abile net surfer riescano a rovinare un annuncio programmato da tempo, diffondendo sul web il nome di una nuova creatura prima che gli addetti al marketing ne abbiano definito le strategie di lancio.
Più il videogioco cresce in termini di valori produttivi, budget e potenziali guadagni, più la segretezza diventa fondamentale (al punto che l’industria del videogame ha ormai ereditato da quella cinematografica l’abitudine ad affibbiare “nomi in codice” ai progetti in lavorazione).( leggi articolo)

autore: Andrea “andymonza” Porta – del 15/12/2011


dal sito: http://www.videogame.it

 Preannunciato come una “incredibile esclusiva” PS3 nei giorni antecedenti il suo effettivo debutto (avvenuto a mezzo trailer durante i Video Game Awards, manifestazione trasmessa sull’emittente americana Spike TV il 10 dicembre scorso), The Last of Us ha indubbiamente stupito tutti, ma per ragioni che trascendono il gioco in sé. Sappiamo infatti che si tratta di un survival horror, che è ambientato in un futuro prossimo, che l’umanità è sull’orlo dell’estinzione, e che i protagonisti sono un uomo di nome Joel e una ragazzina di nome Ellie, ma al di là di questo e delle ambizioni che ne muovono lo sviluppo, di The Last of Us non è ancora dato sapere abbastanza da poterlo definire “incredibile”. Ma questo è vero finché non si prende in considerazione il team che ne sta curando lo sviluppo, vale a dire Naughty Dog, i responsabili della serie Uncharted, reduci dalla pubblicazione del terzo capitolo della saga di Nathan Drake e che mai in passato avevano coltivato più di un franchise per generazione di console (Crash Bandicoot durante l’era PS1 e Jak and Daxter durante quella PS2). Ma non è solo questo a stupire. (leggi articolo)

autore: Marcello Cangialosi  del l 


 

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